Michele Emiliano accetta le centocinquanta firme e "benedice" l’Ospedale Unico di Primo Livello del Nord Barese

Michele Emiliano, governatore della Puglia con delega alla Sanità, ha benedetto la proposta del Comitato dei Cittadini per l’Ospedale Unico di Primo Livello del Nord Barese, rappresentato dal dr. Felice Spaccavento, nel gremito Palazzetto dello Sport di Via Cristoforo Colombo, a Ruvo di Puglia: una città forse neutrale, dal momento che il suo ospedale è stato smantellato da anni.

“La proposta del Comitato di costituire l’Ospedale Unico di Primo Livello del Nord Barese non solo è un valido correttivo al Piano di Riordino Ospedaliero, che è una visione strategica perfettibile, ma va oltre perché sono rispettati i criteri di sostenibilità economica, razionalizzazione delle risorse umane ed è valorizzata la formazione di personale sanitario.”

Una benedizione annunciata, senza dubbio, e ratificata sia dall’accettazione delle centocinquanta firme dei medici e operatori sanitari, racchiuse in una cartellina blu, sia dalla sottoscrizione del Memorandum verso una Sanità partecipata.

L’ 11 ottobre 2016 è  stata una data importante anche per un altro “miracolo”: per la prima volta si è raggiunto un accordo tra Pubblica Amministrazione e Cittadini senza l’intermediazione della burocrazia.

D’altronde, come sottolineato dallo stesso governatore della Puglia, questo tavolo di discussione al quale tutti hanno partecipato è l’incarnazione della legge sulla “partecipazione attiva” che presto entrerà in vigore perché obiettivo primario di un buon governo e di una buona amministrazione è la felicità dei cittadini e questo può avvenire solo se c’è civismo attivo, rete, solidarietà come sottolineato anche dal dottor Spaccavento e dal sindaco di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco, seduto al tavolo con altri relatori e Mario Albrizio. Presenti anche i sindaci di Corato, Terlizzi. Ma anche cittadini provenienti da Bitonto e Giovinazzo.

E cittadino si sente, ancor prima di essere medico, Felice Spaccavento, voce dei medici che hanno firmato per l’Ospedale unico di primo livello, la cui proposta è soprattutto pensata per le future generazioni, per i piccoli che nascono negli ospedali del Nord Barese che non devono essere privati di strutture sanitarie e, quindi, del diritto alla salute.

E’ un progetto che deve essere avulso da ideologie politiche, da logiche spartitorie e mire ambiziose. E’ un progetto, in sintesi, che deve avere a cuore il malato.

Tutti coloro che hanno preceduto gli interventi di Spaccavento ed Emiliano sono medici e infermieri che operano in reparti destinati alla chiusura a seguito del Piano di Riordino regionale, ispirato al D. M. 70/2015 e alla Legge di stabilità 2016.

Il dott. Paolo Loizzo, il dott. Michele Tricarico, il dott. Vincenzo Tota, il dott. Enrico Lauta e tanti altri professionisti provenienti dagli ospedali di Terlizzi, Molfetta, Corato, che mettono  a disposizione la propria competenza e umanità per i malati hanno sottolineato come un Ospedale del territorio rafforzi la medicina generale in quanto non disperde risorse umane preziose ma le valorizza. Senza contare le sofisticate tecnologie che fanno di alcuni reparti delle eccellenze (il reparto di Urologia di Molfetta, per esempio, è al settimo posto su trecentocinquanta quale miglior reparto specifico in tutta Italia).

Ma è importante scegliere subito il contenitore tra le strutture già esistenti, senza campanilismi, senza far prevalere gli interessi particolari. Una volta scelto il luogo, trasferirvi subito tutti i reparti e riconvertire le altre strutture come poliambulatori, hospices. Inoltre è possibile anche implementare il transitional care tra ospedale e cure integrate.

L’Ospedale Unico di Primo Livello è un progetto valido, che forse incontrerà qualche scetticismo ma i medici sono pronti a scendere anche in piazza per spiegare cosa sia tale realtà, per convincere ad abbandonare atteggiamenti campanilistici che, alla fine, danneggiano tutti.

L’evento di questa sera è, pertanto, solo una tappa del tavolo di discussione che vedrà il Comitato dei Cittadini per l’Ospedale Unico di Primo Livello del Nord Barese e la Regione Puglia compagni nella realizzazione dell’obiettivo di rendere i cittadini “felici” perché il loro diritto alla salute è tutelato.

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