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“Metamorfosi” di Giuseppina Girasoli

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Promette di rivelare mondi  della più pura e libera immaginazione Metamorfosi, il libro-scultura di Giuseppina Girasoli in esposizione, da oggi, “Quattordicesima Giornata del Contemporaneo – AMACI”, sino a sabato 20 ottobre, a “I libri Impossibili – Mostra Internazionale del Libro d’Artista”.

Nell’atelier di Andreina Argiolas a Cagliari, la parola diventa tatto, profumo, visione fantastica incarnandosi in opere nate dall’estro di coloro che amano i libri e li fanno amare, anche se apparentemente “impossibili” da leggere convenzionalmente.

Non stupisce, quindi, che Giuseppina Girasoli, sognante e pragmatica titolare dell’omonimo bed and breakfast al Castellodi Ruvo di Puglia, della “Città che legge”, e presidentessa dell’Associazione “Librogirotondo” con cui organizza incontri ludici di lettura  per ragazzi (come “Melodia di libri a merenda”) abbia omaggiato il “Libro”.

«Il libro-oggetto è stato sempre al centro del mio interesse – racconta – della ricerca , sperimentazione e realizzazione.  Si instaura con il lettore una relazione materica che veicola messaggi. Il “libro d’artista”, di cui si ricordano antiche edizioni, rare e preziose, vuole riscoprire il suo aspetto provocatorio e indipendente,  sganciato da esigenze e logiche di mercato per riscoprire l’aspetto creativo del raccontare attraverso linguaggi e materiali  insoliti nel mondo editoriale. Nell’era degli smartphone vuole mostrare la sottile bellezza di una comunicazione “altra”, in cui sia possibile rileggere una società che ha bisogno di fermarsi, contemplare, riflettere».

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Osservando Metamorfosi sia chiuso, bozzolo enorme che lascia presagire la meraviglia che ne scaturirà, e sia aperto, splendida farfalla con il trionfo di colori, forme astratte e materiali diversi si ha la consapevolezza degli infiniti collegamenti tra persone, oggetti e Natura che non si percepiscono se non si possiedono occhi nuovi. Una volta colti, si possono instaurare profonde comunicazioni. Ed è quello che è accaduto a Giuseppina che narra l’origine di Metamorfosi.

«Un po’ di anni fa, mi trovavo sulla spiaggia di Nova Siri, in Basilicata. A me piace recuperare quello che il mare lascia sull’arenile, scoprire i tesori che arrivano da lontano e che il mare ha custodito, modificato, trasformato nel corso del tempo. Quel giorno ho trovato il mio tesoro, il mio “pesciolino d’oro”, ma non riuscivo a capire da dove provenisse e cosa fossero quegli strati di  “merletto legnoso” sovrapposti in numero di sei-sette e uniti tra loro lateralmente. In seguito ho scoperto che si tratta di cladodi, noti come pale di fico d’India che l’azione congiunta di acqua, sale, sole e vento aveva portato all’essicazione. Il materiale delle pagine è, quindi, fibra legnosa di fico d’india, che costituisce l’ossatura interna delle pale. Un materiale, quindi, frutto di una meravigliosa metamorfosi, che mi lascia stupita e ammirata. E’ stato automatico lasciarsi guidare dal materiale forgiato dalla natura e scoperto tra la sabbia».

Giuseppina Girasoli durante uno dei suoi laboratori di lettura © Giuseppina Girasoli

«Perché “Metamorfosi”?» le chiedo.

«Perché ognuno di noi avverte la necessità di una trasformazione. Da bruchi diventiamo farfalle, da ombra bianca tra i flutti a persona che ritrova, anche fisicamente, la natura, rotolandosi tra le foglie …».

La tecnica adoperata per la creazione del libro-farfalla è il collage con pezzi di carta velina dai colori diversi che formano un puzzle evocativo di paesaggi e situazioni. Ogni “pagina” ricoperta dalle “trine” dei cladodi.

«Metamorfosi – -prosegue Giuseppina – non contiene altre parole e si sfoglia e si legge nelle immagini che si intravedono in trasparenza nella trama delle pagine».

Poi conclude con una riflessione: «Nel libro primo di “Le Metamorfosi” di Publio Ovidio Nasone, si legge testualmente: “L’ispirazione mi prende e mi induce a cantare le trasformazioni dei corpi in altri del tutto diversi”. Le pagine del mio libro sono esse stesse il risultato di una delle tante grandi meravigliose e incredibili metamorfosi che la natura compie ogni giorno, ogni ora ogni istante sotto i nostri occhi: forse tutta una vita non basta per scoprirne altre e nuove e sempre magnifiche e miracolose».

“I libri impossibili – Mostra Internazionale del Libro d’Artista”

Dal 13 ottobre al 20 ottobre

18.00 – 20.00

Andreina Argiolas – Via Lamarmora 33 Cagliari

Telefono: 3286654582

Email: andreina.argiolas@tiscali.it

(Foto nella gallery © Giuseppina Girasoli © Andreina Argiolas)

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