LUCA MAZZONE VERSO TOKYO: SARA’ LA SUA QUINTA PARALIMPIADE

In viaggio verso Tokyo! C’è una fetta di Ruvo e Terlizzi rappresentate nelle Olimpiadi giapponesi. Nelle prossime settimane sarà Luca Mazzone il portacolori di un territorio, di una Regione, di un’Italia intera. Nella sua testa i “Giochi”, obiettivo assolutamente da non fallire. La prima vittoria è esserci e non era affatto scontato dopo il rinvio a causa della pandemia. Evento che avrebbe potuto rimescolare le carte. Per il 50enne terlizzese si tratta del quinto appuntamento olimpico: le prime tre da nuotatore, le altre due da paraciclista.

La Giunta Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico ha dato il via libera ai nomi che compongono la Delegazione Italiana che parteciperà alla sedicesima edizione dei Giochi Paralimpici estivi 2020, che si terranno a Tokyo dal 24 agosto al 5 settembre 2021, dopo lo stop da pandemia Covid.

L’Italia si presenta con il più alto numero di atleti da quando partecipa a una Paralimpiade: 113 azzurri impegnati in 16 discipline quali atletica leggera, badminton, canoa, canottaggio, ciclismo, equitazione, judo, nuoto, scherma, sitting volley, tennistavolo, sollevamento pesi, taekwondo, tiro a segno, tiro con l’arco, triathlon. Una lista che si potrebbe arricchire di altri nomi con la possibile assegnazione di ulteriori pass da parte delle commissioni internazionali.

Profumo di azzurro difeso, conquistato da Mazzone con tanto di maglia da Campione Italiano a Crono conquistata sette giorni fa. Ai campionati italiani di Prato, l’atleta ha centrato l’ennesimo successo della sua straordinaria carriera.

Passano i giorni e la Nazionale italiana Paraciclismo fa quasi fatica a tenere il conto dei successi che continua a raccogliere. Un risultato straordinario per la squadra di Mario Valentini, che porta il medagliere a quota 10 quando mancano ancora tutte le prove in linea da correre: “Non servono commenti dopo una giornata così, sono i fatti a parlare. E vi ricordo: è tutto già scritto”.

Primo gradino del podio ancora a tinte azzurre con Luca Mazzone: “Non immaginavo un risultato così potente, di forza. Due anni fa ho vinto di poco più di un secondo. Oggi mi aspettavo di vincere ma non con così tanto margine. In prospettiva delle Olimpiadi mi carica tantissimo”. La vittoria la dedica a sua moglie e suo figlio: “Sembra scontato, ma sono loro che subiscono i miei sacrifici. Fin da bambino sognavo di fare questa vita, ed è anche grazie a loro che sono arrivato fino a qui”.

“Prima della premiazione, mio figlio mi ha chiesto quante maglie tricolori ho collezionato, immediatamente un brivido di emozione, tanti ricordi legati all’inizio di questa sport, 2012 lui piccolissimo, 3 anni, a seguito con la mamma, e solo qualche parolina e tanti km in macchina. Ricordo le lacrime sempre di mio figlio quando in una gara europea sono arrivato secondo. Lo sport insegna, e l’insegnamento più grande arriva dalla sconfitta”, conclude Mazzone.

A Rio Luca Mazzone aveva conquistato tre podi: due medaglie d’oro e una d’argento nella categoria H2. Dopo tanto lavoro e sacrificio c’è la possibilità di sognare, in grande come sempre, come solo Luca Mazzone ha insegnato a fare agli altri.

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