Politica

LORUSSO CON I GIOVANI SUL PALCO. SISTO: “E’ GRANDE ESEMPIO DI GENEROSITA'”

Ad aprire la serata dedicata a Luciano Lorusso, ieri, 14 ottobre, in Piazza Dante, è stato Antonello Paparella. È stato a lui fare la presentazione dei diversi interventi che si sarebbero succeduti su quel palco cittadino.

Primo a parlare Leonardo Tumulo, descritto da Paparella come “giovane candidato della Lega per Salvini. Un nostro giovane, secondo in  lista, in ordine di graduatoria, come punteggio elettorale. A lui la parola per evidenziare quello che è l’aspetto importante della nostra coalizione, la presenza dei giovani e soprattutto dei giovani che arrivano addirittura in consiglio comunale.

 A principio del suo intervento Tumulo ha collocato la tematica del mondo giovanile che ha bisogno di proposte che avvicinino i ragazzi, suoi coetanei a quella che è la politica. Tematica affrontata partendo dal dato delle scorse elezioni, che ha visto un 40% di astensionismo in tutte le categorie di età. Dato che ha visto una grande fascia di ragazzi non andare a votare.

Ha detto-  “Perché questi ragazzi non sono andati a votare? Qual è la la motivazione che li spinge a rinunciare a quello che è un loro diritto? I miei coetanei sono lontani da quella che è la politica, da quella che è visione di collettività, di cosa pubblica. Allora come coalizione, come coalizione allargata, abbiamo pensato a tre proposte per avvicinare i ragazzi alla cosa pubblica, al benessere collettivo.

Abbiamo pensato innanzitutto a una Consulta cittadina dei giovani. Quindi ragazzi delle scuole medie e delle scuole superiori che  eleggono i propri rappresentanti in questo organo che si affaccerà direttamente con il Consiglio Comunale dei giovani. Questo costituito da tutti i ragazzi fra i 16 e i 35 anni che eleggeranno i propri rappresentanti così che possano interfacciarsi con il Consiglio Comunale. Poi c’è da rivalorizzare un organo già esistente, Il Forum dei Giovani, con un finanziamento non di qualche centinaio di euro, non di risorse solo per chi ci piace. I giovani non sono uno spot elettorale, per venire a cantare e ballare sotto il palco.

Da questo palco sono stati descritti i giovani di serie A, quindi i loro giovani, che diventeranno professori universitari e quindi sono speciali, e i giovani di serie B, i giovani vecchi, come siamo stati descritti. Giovani con la testa all’ indietro. Allora se parlare di famiglia e parlare di tradizioni significa essere giovani vecchi, va bene, siamo giovani vecchi.”

Poi, la parola a Francesco De Palo, responsabile giovani di Forza Italia di Ruvo di Puglia.

Discorso, il suo, articolato in due parti: una civica e una politica.

Ha esordito- “Non c’è più rispetto dell’opinione altrui, non c’è più il confronto sereno. Ciò che dice la destra è assolutissimamente sbagliato. Ma stasera dimostriamo che così non è con i fatti. Partendo proprio dal comizio di lunedì : ho sentito delle canzoni che richiamano quell’ideologia estrema di sinistra, cioè quella comunista, che io anche rispetto. Sentivo le canzoni Bella Ciao e  L’ombelico del mondo che tra loro  non c’entravano niente. Loro forse dimenticano che chi cantava Bella Ciao ha perso la vita. Che la resistenza, anche se loro tendono a rivendicarla, comunque ha unito gli italiani.”

Poi l’esperienza personale. “Mi faccio portavoce di un quartiere, quello di via Scarlatti che l’11 febbraio 2020 ha subito un attentato dinamitardo ai danni di un residente. A seguito di quell’attentato, gente ha subito danni ingenti, ma a seguito di delibera comunale era stato stanziato un risarcimento di 10000 mila euro, segno di vicinanza a quei cittadini. Ma queste persone sono state completamente dimenticate. Ho visto una diretta del consiglio comunale: addirittura l’assessore al bilancio aveva dimenticato che fine avessero fatto quei 10000 euro.”

Ancora. “Ho sentito l’altra sera, un esponente di Rifondazione comunista,  partito che ad oggi non esiste , che il centrodestra vuole tornare al potere perché vuole mettere le mani sui fondi destinati al PNRR. Ma se non siete in grado di attivare un fondo da 10.000 €, come potete gestire i fondi del PNRR?

Prima di andare sul palco e dire con il pugno “compagni”- perché se l’avesse fatto un rappresentante del centrodestra sarebbe stato uno scandalo – , accendiamo un po’ il cervello. L’altro giorno sembrava di essere all’Havana con Fidel Castro e Che Guevara a fare la rivoluzione comunista. Invece io non vedo né fascisti né nazisti nel mio paese.”

Prima di concludere, De Palo ha sottolineato la poca illuminazione di Piazza Dante e ha espresso il suo pensiero su Michele Emiliano: “parla di apertura e accoglienza, ma poi va a Nardò a sostenere un sindaco simpatizzante di Casa Pound. Salvo poi andare in Consiglio Regionale e richiamare la legge Scelba per lo scioglimento delle fazioni fasciste. Questa è la contraddittorietà in 15 anni.”

A seguire, la voce del sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto.

Mi dicono che in questa piazza è stato detto che il sindaco uscente possiede i numeri di telefono di tutte le persone che possono farci gestire i fondi del PNRR. Io lo trovo veramente comico, come se il PNRR si potesse gestire con delle telefonate.

E poi: dove sta scritto che da un lato ci sono delle persone competenti e dall’altro no? Questo candidato sindaco è un esempio di generosità. La nostra coalizione ha un solo scopo: cacciare il tiranno.”

Parole dure quelle dell’onorevole Sisto, riprese e rimarcate anche dal candidato sindaco Luciano Lorusso, che, prima di procedere con il suo intervento, ha ricordato la scomparsa del dottor Domenico Mastrorilli.

Francesco De Palo ha definito questo posto un’arena, e un’arena è degna dei gladiatori. Io, però, al di fuori dei nostri comizi, ho visto solo spettacoli circensi, nemmeno degni di un circo Orfei, proprio roba bassa.

Domenica ho trovato un’intesa con gli altri tre galantuomini. Insieme abbiamo elaborato un accordo programmatico per i molti punti di contatto che i nostri programmi avevano.”

Commercio, infrastrutture, trasporti pubblici, mercato all’aperto domenicale. Piano di occupazione del suolo pubblico a termine di questa esperienza pandemica. Cultura per tutti, associazioni culturali e musicali coinvolte in un calendario degli eventi. Sostegni finanziari per le attività culturali e artigianali. Talos Festival fruibile da tutti con collaborazione dei media nazionali. Scuola di musica con l’unione della tradizione bandistica ruvese. Attenzione a Calendano e alla toponomastica. Finanziamenti al Forum Giovani e allo Sportello Europa. Consiglio Comunale dei Giovani. Centro storico e aiuti ai cittadini che vogliono aprire attività. Certificati erogati dalla tabaccheria. ZTL attivata solo in alcune ore della giornata. Sport e regolamenti di concessione. Mini isole ecologiche di quartiere. Manutenzione del verde pubblico. Emergenza abitativa di edilizia popolare. Cimitero per animali.

Questi i punti annoverati da Luciano Lorusso, sorti dall’accordo sancito con Zizzo, Berardi e Mastrorilli.

Ha poi concluso. “Il faraone ha detto l’altra sera che da martedì tornerà a lavorare. Quanta verità. Tornerai a lavorare, a Bari.

Vi voglio bene!”

Articolo di Ruvesi.it

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