MEZZA PAGNOTTA PROTAGONISTA DI LINEA VERDE START SU RAI1

La cucina etnobotanica, regno dei fratelli Vincenzo e Francesco Montaruli, è stata protagonista oggi, alle ore 12.00, della puntata di Linea Verde Start  e  del conduttore Federico Quaranta.

Incastonato tra i torrioni aragonesi posti a difesa della città di Ruvo, il loro ristorante, Mezza Pagnotta, porta in tavola erbe spontanee della Murgia e tanto altro. Prodotti tipici che si trasformano in percorsi culinari innovativi, senza mai slegarsi dalla tradizione.

Federico Quaranta ha prima incontrato il signor Ciccillo, storico fornitore delle erbe servite da Vincenzo e Francesco. Fine conoscitore di ogni tipo di pianta spontanea che madre natura offre alla nostra Murgia, Ciccillo ha mostrato e colto il cardo, “fratello povero” del carciofo.
Protagonista delle mense dei contadini, in passato, il cardo appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Nasce spontaneamente ai margini delle strade rurali, nelle periferie cittadine, nelle radure incolte. Le foglie, di diversa misura, mostrano bordi frastagliati e spinosi.

Questo lo sanno bene i fratelli Montaruli, che a Linea Verde Start hanno affermato:

“Il nostro modo di fare cucina  è un modo assolutamente fuori da ogni tipo di schema. La nostra storia in cucina inizia sin da piccoli, quando in campagna nostro padre ci diceva di non schiacciare quelle verdure perché erano oro.”

Poi hanno illustrato gli attori delle loro pietanze – “I vegetali  sono i protagonisti della nostra cucina, nient’altro.
E quindi, abbiamo pensato, sicché 8 anni fa, di aprire la nostra attività e servire questo patrimonio culturale che si sta perdendo di vista. Verdure selvatiche, radici, funghi e spezie che crescono tutte sul nostro altopiano e sulle nostre Murge.”

Infine, i due ristoratori hanno presentato un piatto tipico della loro cucina etnobotanica: pane, cardo, olio e formaggio gli ingredienti.

“Abbiamo preparato oggi il cardo spinoso selvatico, che è un protagonista incredibile della nostra cucina murgiana. Soprattutto una pianta anche la si può mangiare in maniera assoluta, da sola accompagnata, da un filo d’olio crudo, un buon pezzo di formaggio e del pane nostrano.”

Articolo di Ruvesi.it

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