“L’impronta” di Angelo Mazzone per il Papa e Don Tonino

Non appena sono stati pubblicati sui giornali gli articoli relativi al concorso “Un dono per Papa Francesco”, Angelo Mazzone non ha esitato: doveva partecipare.

«Non sono un artista – precisa – ho fatto del mio meglio per dimostrare il mio affetto e la mia ammirazione per il compianto Vescovo Don Tonino e Papa Francesco». E la stima per queste due figure importanti della Chiesa, ricche di personalità, Angelo l’ha espressa con l’opera “L’impronta”, una tela in pittura acrilica con applicazione lignea, ispirata al tema “La presenza di Don Tonino in famiglia”.

L’opera è esposta al Museo Diocesano di Molfetta, insieme ad altre opere che partecipano al concorso promosso dall’Ufficio Diocesano Beni Culturali e Arte Sacra, in occasione della visita del Papa a Molfetta, il prossimo 20 aprile, per il venticinquesimo anniversario della scomparsa del Vescovo di Alessano.

«Ho pensato di rappresentare l’unione familiare – spiega Angelo – con l’intensa e reale presenza di Don Tonino nella vita della mia famiglia, cogliendo anche la meravigliosa similitudine tra Don Bello, il santo di tutti i giorni, e Papa Francesco. Entrambi considerano la famiglia espressione della Trinità. Poi sono due uomini della Chiesa, semplici e umili, che entrano nel cuore della  gente e non escono mai più!». Uomini che lasciano un’impronta nella vita di ogni cristiano, secondo Angelo, quello che dovrebbero fare tutti coloro che vivono nel loro esempio, a cominciare nella propria famiglia. Come avviene nella sua con Antonella e i piccoli Antonio e Ilaria.

«Pur avendo progettato l’opera da solo, nel mio silenzio meditativo» prosegue Angelo «i colori sono stati scelti insieme ad Antonella e ai bimbi. Ognuno, infatti, ha usato quello preferito per lasciare l’impronta della mano destra, segno di apertura, presenza, vita e relazione. Al centro ho collocato il Cristo stilizzato della croce pettorale indossata da don Bello. Cristo, quindi, al centro e unità della famiglia nel segno di don Tonino, entrambi guida della stessa nel sentiero impervio della vita».

E’ possibile ammirare “L’impronta” di Mazzone e le altre opere che partecipano al concorso presso il Museo Diocesano, oggi pomeriggio, dalle 17.30 alle 20.30.

Di esse due saranno selezionate dalla Commissione diocesana di Arte Sacra, presieduta dal Vescovo Monsignor Domenico Cornacchia, per essere donate al Pontefice il prossimo 20 aprile, mentre le altre apparterranno alla Diocesi che potrà destinarle a iniziative di sostegno alle opere intraprese da Don Tonino.

(In evidenza “L’impronta” di Angelo Mazzone © Angelo Mazzone)

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