L'EDITORIALE DI "LUCE E VITA" ON-LINE: "Chiamati tutti ad essere apostoli della misericordia, anche nelle nostre città "

Entra sempre più nel vivo la 31^ Giornata Mondiale della Gioventù che si sta svolgendo in Polonia dal 19 luglio, per due settimane. Quasi 190 i nostri, compresi otto sacerdoti e il Vescovo che li raggiungerà dal 25 e fino al 31 luglio; 69 hanno preso parte ai gemellaggi con la diocesi di Bielsko-Biala, dal 20-25 luglio, con la parrocchia Santi Simone e Giuda, nel paese di Nidku, poco a nord della città di Andrychow, cittadina turistica a ridosso delle montagne. Gli altri partiranno domenica e qualcuno nel fine settimana conclusivo.
L’umore dei partecipanti è alto, nonostante le oltre trenta ore di viaggio in pullman, trascorse tra canti, giochi, soste, chat, selfie, sonno, conoscenza reciproca, preghiera, film… Stiamo seguendo anche noi con i social e con il nostro diario quotidiano sul sito diocesano.
Cresce anche l’attesa per l’incontro con Papa Francesco, anche egli “in riscaldamento” per la partenza, espresso con il video messaggio e l’incontro a Santa Marta con 40 giovani argentini in partenza per la Gmg. L’invito rivolto dal Papa, ispirato alle beatitudini e all’anno della misericordia, è semplice e chiaro: “Lasciatevi toccare dalla sua misericordia senza limiti per diventare a vostra volta apostoli della misericordia mediante le opere, le parole e la preghiera, nel nostro mondo ferito dall’egoismo, dall’odio e da tanta disperazione”.
Quanto mai calzanti queste ultime parole se guardiamo agli eventi che abbiamo vissuto negli ultimi giorni: il disastro ferroviario sulla Bari Nord con i 23 morti che ancora piangiamo, la tragedia di Nizza e il pericolo latente in ogni parte d’Europa, la situazione critica in Turchia con le ripercussioni in tutto il mondo e, non ultimo, il nubifragio che ha colpito l’area industriale di Molfetta con pesanti danni ad aziende e famiglie. Puntuali conseguono le polemiche politiche che si rivestono di personalismi di cui siamo veramente stanchi. Invitiamo tutti ad abbassare i toni e adottare una comunicazione più “ecologica”, anche per osservare uno stile che sia rispettoso di chi ha subito sofferenze e danni e più educativo verso le nuove generazioni che guardano.
Per noi Chiesa è necessario investire sulle nuove generazioni, offrire loro esperienze e opportunità formative che aprano a visioni larghe, non ripiegate su logiche autoreferenziali. E la GMG, come le tante esperienze che si promuovono in questo tempo estivo, può essere una di queste occasioni.
I milioni di giovani che saranno lì, protagonisti diretti, ma anche tutti gli altri rimasti a casa o in altri luoghi di vacanza, seguano e si lascino coinvolgere da quanto il Papa dirà; c’è da aspettarsi che usi come sempre parole e gesti eloquenti, efficaci, impregnati di testimonianza, senza mezze misure.
“Apostoli della misericordia mediante le opere, le parole e la preghiera, nel nostro mondo ferito dall’egoismo, dall’odio e da tanta disperazione”.
Tocca a ciascuno, ragazzo, giovane, adulto… accogliere e fare proprio questo invito.

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