Attualità

LA CONFARTIGIANATO RUVO: LA COOPERATIVA ARTIGIANA DI GARANZIA RUVO E LA SOSPENSIONE SEMESTRALE DI OGNI ATTIVITA’ E GESTIONE COMMISSARIALE

Riceviamo nota della Confartigianato Ruvo che fa il punto della situazione sulla diatriba con la CAG, Cooperativa Artigiana di Garanzia.
 
L’assemblea straordinaria del 24 e 25 settembre 2015 dei soci della Cooperativa Artigiana di Garanzia (CAG) di Ruvo è il secondo tentativo (riteniamo inutile!) di apportare delle sostanziali modifiche allo Statuto.
E’ opportuno ricordare che già in data 12/03/2015 quel primo tentativo assembleare fu stoppato in punto di diritto dai soci dell’attuale Confartigianato di Ruvo di Puglia.
Infatti dopo 6 mesi quella omologazione non è stata ottenuta.
Pertanto l’assemblea del 24 e 25 cm rappresenta il secondo tentativo di modifica statutaria.
Anche questa determinazione sarà contrastata per gravissimi vizi formali e procedurali dalla Confartigianato di Ruvo.
 
Si apriva così il nostro comunicato stampa del 26 di settembre. A distanza di meno di 60 giorni, possiamo dire per l’ennesima volta che AVEVAMO RAGIONE NOI. E questa volta a darci ragione, non sono stati i vertici Provinciali della CONFARTIGIANATO, non è stato un Notaio, non è stato un Giudice, bensì l’organo supremo di Vigilanza del Sistema Cooperativistico del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico).
 
L’arroganza, la cattiva educazione, la mancata conoscenza delle Leggi e delle procedure sono ormai diventate un marchio di fabbrica per chi dimostra di avere perso definitivamente la bussola del buon senso e del rispetto delle regole, dei ruoli e soprattutto delle persone.
 
E così si è arrivati all’ennesimo commissariamento dopo quello dell’associazione.
 
Questa volta però condito da tutta una serie di conseguenze che porteranno a discutere dell’allegra gestione della Cooperativa fatta dagli attuali amministratori anche in sedi ben diverse da quelle di Piazza F. Cavallotti, 29.
 
Anziché affannarsi a cacciare e a negare la parola ai soci della cooperativa con ogni mezzo (“addetti al pierraggio”, buttafuori, moglie nervosa), gli attuali amministratori, piuttosto che disturbare immotivatamente sia la Metronotte che i Carabinieri, bene avrebbero fatto a cercare in tutti i modi il confronto, il dialogo e l’ascolto con chi invece quella sera era li con documenti alla mano a cercare di spiegare norme e procedure al fine di far evitare gli errori che stavano per commettere. È opportuno ricordare che non fu neanche concesso di mettere a verbale le nostre dichiarazioni come pure la norma ci consentiva.
 
E non è bastato neanche convocare un Consiglio di Amministrazione straordinario il 13 ottobre 2015 alla presenza del Notaio per correggere il deliberato assembleare che era palesemente difforme da quanto stabilito dalla L. 326/03. Deliberato assembleare che invece sarebbe stato corretto se solo ci avessero concesso con garbo ed educazione di partecipare all’assemblea ed esprimere le nostre posizioni. Quindi oggi lo Statuto sarebbe difforme da quanto deliberato dall’assemblea dei soci, perchè modificato successivamente dal solo Cda, e lor signori non si sono neanche preoccupati di notificare a tutti i soci, ancora oggi ignari, le motivazioni e le modifiche apportate. D’altronde la “democrazia e le votazioni sono per i delinquenti” (citazione dell’ex Esperto UPSA).
Per non parlare poi di tutte le altre questioni rilevate nel Verbale Ispettivo, che ci auguriamo rimanga esposto presso la sede sociale della Cooperativa così come la norma sancisce, a diposizione di tutti i soci che abbiano interesse a leggerlo (speriamo che lo leggano almeno quei tre/quattro – fedelissimi (sic!) – soci che quella sera risultavano abbastanza nervosi e agitati) e che qui riassumiamo per titoli riportando fedelmente quanto scritto nel verbale Ispettivo:
DEPAUPERAMENTO DEL PATRIMONIO SOCIALE: CONFLITTO DI INTERESSI VIOLAZIONE DEL CODICE DELLA PRIVACY E CONTRIBUTI ANNUALI A CARICO DELLA COOPERATIVA DI GARANZIA. (la lettura di questo paragrafo è consigliata a tutti quelli che nel tempo non hanno mai avuto la forza e la volontà di cercare di capire come realmente veniva gestito il tutto. Buona lettura.).
IRREGOLARITA’ IN MODO CONTINUATIVO NELLE PROCEDURE DI AMMISSIONE DEI SOCI DI CONVOCAZIONE DELL’ORGANO ASSEMBLEARE, ED IRREGOLARE FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO DEI REVISORI. (la lettura di questo paragrafo è consigliata a tutti quelli, compresi i barbieri in pensione e non, che si sono affannati nel sostenere tesi di esclusione per mancanza di requisiti, -“… artigiano si, artigiano no, socio si, socio no…”-. Dalla lettura di questo paragrafo viene fuori che gli unici titolati ad essere presenti li quella sera erano proprio gli attuali Soci della Confartigianato. “… gli stessi membri del Cda della Cooperativa, alla data del 25 di Settembre, non possedevano più il requisito statutario di cui agli art. 8 e 13 dello statuto all’epoca vigente. Non si è mai provveduto, invece, a deliberare la decadenza a termini di statuto, dei soci non più iscritti alla Confartigianato.”. Buona lettura.).
COLLEGIO SINDACALE (la lettura di questo paragrafo è consigliata a tutti i membri del collegio sindacale che nel tempo hanno di fatto snobbato le note scritte e verbali presentate sia in assemblea che nei cda, oltre a tutti i membri del cda che propongono addirittura una “rinomina a sanatoria” “anziché procedere alla decadenza d’ufficio” degli stessi sindaci revisori. Buona lettura.).
Ordunque è opportuno richiamare la conclusione con cui gli Ispettori del Ministero, richiedono la “SOSPENSIONE SEMESTRALE DI OGNI ATTIVITA’ DELL’ENTE AI SENSI DELL’ART. 10 DELLA L.99/09 ED. S.M.I. UNITAMENTE ALLLA … GESTIONE COMMISSARIALE AI SENSI DELL’ART. 2545 SEXIEDECIES DEL C.C..
Infatti le suddette determinazione degli Ispettori del Ministero vengono proposte “… ALLA LUCE DELLA PARZIALE DOCUMENTAZIONE PRODOTTA” e “CONSIDERATE LE CONDIZIONI A TUTELA DI TUTTI I SOCI DELLA COOPEREATIVA, NONCHE’ DEGLI ENTI CHE ASSEGNANO CONTRIBUTI PUBBLICI”,… “SAREBBE OPPORTUNO VALUTARE IL COINVOLGIMENTO DELLA GUARDIA DI FINANZA, DELLA COMMISSIONE ANTIUSURA PRESSO IL DIPARTIMENTO DEL TESORO DEL MEF … NONCHE’ DELLA REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALLO SVILUPPO ECONOMICO CHE HA GIA’ IN CORSO UNA ISPEZIONE … .
Anche questa volta possiamo dire di aver commesso un unico errore: quello di avere ragione.
 

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