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Il centrodestra scrive alla Regione, alla Asl e al sindaco: “Disagi per black out elettrico ripetuto, servono risposte immediate”

Due interruzioni di corrente elettrica e disagi al Presidio Territoriale Assistenziale di Ruvo di Puglia. È su quanto accaduto nella mattinata di lunedì 31 agosto e, successivamente, alle ore 13:15 del 2 settembre che intervengono i consiglieri comunali di centrodestra Vito Cantatore, Pietro Paparella, Mariatiziana Rutigliani, Simona Summo e Luciano Lorusso, che hanno indirizzato una richiesta di chiarimenti alla Regione Puglia, alla Asl e al Comune di Ruvo di Puglia.

I consiglieri riferiscono di aver appreso dai media locali delle due distinte interruzioni della fornitura elettrica e sottolineano le conseguenze che, a loro dire, si sarebbero verificate all’interno della struttura sanitaria.

In particolare, nella nota si evidenzia come i black out avrebbero provocato «inconvenienti notevolissimi», rendendo impossibile, secondo quanto riferito, garantire l’assistenza ai pazienti dializzati e lo svolgimento di prestazioni, anche specialistiche, che richiedono l’utilizzo di apparecchiature collegate alla rete elettrica.

Tra le conseguenze segnalate dai consiglieri ci sarebbe anche il trasferimento di alcuni pazienti dializzati presso l’ospedale di Molfetta.

Una situazione che il gruppo consiliare di centrodestra definisce senza mezzi termini «gravissima interruzione di pubblico servizio», chiedendo alle istituzioni competenti di chiarire cosa sia accaduto e, soprattutto, quali misure siano state adottate per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria: «Il PTA è dotato di generatori? Sono funzionanti?»

Al centro della richiesta ci sono proprio i sistemi di alimentazione elettrica di emergenza.

I consiglieri chiedono se il PTA di Ruvo sia dotato di generatori di corrente o gruppi elettrogeni e, in caso affermativo, se tali apparecchiature siano effettivamente funzionanti e siano entrate in funzione durante le interruzioni: «In quale modo viene assicurata l’assistenza? È mai possibile che non siano entrati in funzione generatori di corrente ovvero gruppi elettrogeni?», domandano i cinque esponenti dell’opposizione.

Il tema, secondo il centrodestra, assume particolare rilevanza anche alla luce degli interventi di ristrutturazione che hanno interessato il presidio sanitario. I consiglieri sostengono infatti che, oltre agli interventi strutturali, sarebbe necessario garantire la piena funzionalità delle strumentazioni e dei sistemi indispensabili a fronteggiare eventuali emergenze, comprese le interruzioni della fornitura elettrica: «Risulterebbe invece gravissimo se di dette strumentazioni il PTA di Ruvo fosse sprovvisto», sottolineano.

Nella nota inviata alle istituzioni, i consiglieri di centrodestra riaprono inoltre un’altra questione che riguarda il futuro dell’assistenza sanitaria territoriale a Ruvo: quella dell’ospedale di comunità: «A proposito, il tanto decantato ospedale di comunità per quale motivo non è stato più realizzato nonostante le rassicurazioni fornite dal Sindaco in uno degli ultimi consigli comunali?», chiedono.

Il gruppo consiliare conclude chiedendo «urgenti e serie risposte» agli interrogativi sollevati, rivendicando il proprio ruolo di rappresentanti della comunità e spiegando di voler informare i cittadini-utenti sulla situazione del presidio sanitario.

Ora la parola passa dunque a Asl, Regione e Amministrazione comunale, chiamate a fornire chiarimenti sia sulle conseguenze dei black out sia sulla presenza e sull’effettiva operatività dei sistemi di alimentazione elettrica di emergenza del PTA di Ruvo.

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