Agricoltura

FACCIA A FACCIA CON ASSESSORE REGIONALE AGRICOLTURA, COLDIRETTI NE CHIEDE LE DIMISSIONI

La delegazione di Coldiretti, guidata dal presidente regionale Savino Muraglia, ha abbandonato l’incontro convocato dall’Assessore regionale Di Gioia a Lecce, non prima di rinnovare la richiesta delle sue dimissioni, nel faccia a faccia con lo stesso Assessore. “Disconosciamo l’Assessore e il suo operato omissivo e rinnoviamo la richiesta delle sue dimissioni – ha detto Muraglia – per i ritardi, la negligenza, perché non ha ascoltato il territorio e le necessità del popolo dell’olio salentino che è stato abbandonato a se stesso, dimenticato a se stesso negli ultimi 4 anni. Un altro anno così è inaccettabile”.

Un’ovazione è seguita alla dichiarazione del presidente Muraglia dai circa mille tra olivicoltori, frantoiani e vivaisti che hanno presidiato durante la riunione il Palazzo del potere, con trattori, motoseghe e pale meccaniche e una montagna di legna degli ulivi contagiati da scaricare davanti all’ufficio provinciale di Lecce dell’Assessorato regionale all’Agricoltura contro la gestione inconcludente dell’emergenza Xylella che ha devastato milioni di ulivi in Salento, proprio mentre si teneva la riunione convocata dall’Assessore.

“Sentire ancora una volta che non ha aveva la forza di far emanare il Decreto Emergenze che prevedesse precise deroghe all’espianto nell’area infetta è una vergogna. Di fatto ha rimbalzato la responsabilità sul Governo e oggi chiede a noi gli emendamenti al Decreto. Non ha la forza, si deve dimettere”, ha aggiunto il presidente Muraglia.

Assessore Di Gioia giù le mani dall’agricoltura del Salento: Dimettiti”, “Fermiamo la Xylella E’ #disastrocolposo”, “Burocrazia fa più danni della Xylella”, “Più scienza e meno stregoni”, “Assessorato agricoltura chiuso per conferenza stampa”, sono solo alcuni degli slogan che si leggono su striscioni e cartelli della protesta con i manifestanti che denunciano i ritardi inaccettabili della burocrazia regionale e chiedono interventi decisi per espiantare, reimpiantare e far rinascere le aree colpite, dopo anni di annunci, promesse, rimpalli di responsabilità e decreti senza impegni concreti per la ricostituzione del patrimonio olivicolo distrutto, mentre gli agricoltori non sanno come comportarsi per realizzare nuovi impianti resistenti e tornare a lavorare e produrre.

“Basta con le conferenza stampa quotidiane, i rimpalli di responsabilità, i tira e molla, che sono solo diversivi, quando non ha ancora inviato la richiesta di declaratoria di calamità naturale per il 2018 a beneficio delle aziende colpite da Xylella. Dovremo fare la guerra civile anche per questo?”.

Dopo quasi 4 anni sono ancora bloccati ben 100 milioni di euro del PSR per i bandi per espianti e reimpianti, gli investimenti e i frantoi, le aziende al collasso sono costrette a pagare le cartelle dei consorzi di bonifica– denuncia Coldiretti Puglia – i vivai ancora non possono movimentare le piante all’interno dell’area infetta.

“Parleremo direttamente con il presidente della Regione Emiliano che convocherà, probabilmente già lunedì, il tavolo istituzionale. Il Decreto Legge sulle emergenze va riempito dei contenuti per l’area infetta del Salento e di risorse, abbiamo già pronti gli emendamenti che non affideremo ad un Assessore regionale, che da coordinatore degli Assessori all’Agricoltura in Conferenza Stato – Regioni e da interlocutore diretto del Ministro e delle strutture Ministeriali, ha avallato un provvedimento del tutto inadeguato, anzi ha inizialmente esultato, come altri che hanno plaudito irresponsabilmente al Decreto per, poi, fare marcia indietro. Senza deroghe ai vincoli nazionali paesaggisti, idrogeologici e di qualunque altra natura agli espianti per l’area infetta delle zone ormai distrutte dal batterio, il nostro territorio è ingessato e destinato ad una morte a cui nessuno di noi si arrende”.

“Non accettiamo più che si parli e basta – continua Muraglia – vogliamo fatti per il popolo del Salento, atti concreti, deroghe ai vincoli, rispetto delle deroghe regionali già approvate il 21 dicembre 2018 e mai applicate e risorse, perché il Decreto Legge ha stanziato risorse insignificanti e la copertura dei costi sostenuti dalle imprese olivicole per gli interessi sui mutui bancari – aggiunge Muraglia –  non è proporzionale all’effettivo costo, ma viene assegnato un identico ammontare, a prescindere dal danno, sminuendo di fatto l’efficacia della misura, mentre il Fondo di Solidarietà Nazionale è a disposizione tutte le regioni italiane colpite da calamità”.

E’ avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocità di più 2 chilometri al mese – denuncia Coldiretti Puglia – il contagio della Xyella che ha già provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità.

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