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Ezio e il lato artistico della Luna

I Fab Four con i loro caschetti ormai più ribelli e in colori psichedelici; il David Bowie di “Space Oddity”; Frida Kahlo e Harry Potter… i miti di intere generazioni creati e interpretati dalla maestria e ironia di Ezio Lauciello, uno dei vincitori dell’azione Apriti Ruvo!.

Il suo progetto “L’altro lato della luna” punta su un artigianato di qualità e sostenibile per la realizzazione di decorazioni d’interni e accessori d’abbigliamento in cui si manifesta una manualità attenta e curata che trova supporto solo in pochi macchinari e plasma materie prime naturali quali il legno e materiale da riciclo, ricavato da oggetti di uso quotidiano.

«Proponiamo un modello di business innovativo ed ecologico» spiega Ezio affiancato in questa impresa da Natalia dedita a lavori di sartoria.

Lavorano entrambi su un tavolino: alle loro spalle un piccolo e grande universo di icone – uno Stan Lee stilizzato guarda, attraverso lenti scure, il pubblico, circondato dalle sue eroiche creature – i Pacman. E poi ci sono gli  acchiappasogni ispirati agli elementi della Natura, alla cultura dei pellerossa. In un angolo è allestito il banchetto con la vivace bigiotteria che rende meno austera una petite robe noir.

«La nostra formula prevede che chi richiede un’opera particolare, partecipi alla redazione del progetto grafico osservi e, volendo, aiuti a realizzare quello che ha richiesto. Ma è possibile anche acquistare oggetti già pronti» continua Ezio.

«Interpretiamo i gusti di tutti – prosegue Natalia – anche se ci ispiriamo essenzialmente alla cultura pop e rock».

Il nome del progetto è, infatti una rivisitazione del celeberrimo disco dei Pink Floyd “The Dark Side of the Moon “, spiegano entrambi.

“L’altro lato della luna” è un’evoluzione dell’attività quarantennale svolta dal padre di Ezio, il quale lavora e modella il ferro.

«Con il nostro progetto portiamo una ventata di freschezza nell’artigianato locale – continua Ezio – Per questo abbiamo partecipato al bando “Apriti Ruvo!”: vogliamo far conoscere il nostro mondo. Non solo: attraverso workshop aperti a tutti, vogliamo ritrasmettere l’amore per la manualità. Un oggetto creato con le proprie mani, di legno – materiale caldo, vibrante – o di materiale da riciclo, diventa prezioso perché è intessuto anche del proprio tempo. Ed è bello quando questa consapevolezza è acquisita dai più piccoli»”.

Con i colleghi di “Galleria” (abbiamo già scritto di Anna Catino e Chiara Cioce) si è instaurato un bel rapporto, fondato sul rispetto e solidarietà: un coworking in cui confrontarsi, condividere saperi e, forse, creare sodalizi commerciali.

Saluto Ezio e Natalia mentre stanno ultimando un’opera: il quadro, su sfondo scuro, rappresenta il celebre prisma ottico che scompone la luce bianca sulla copertina di “The Dark Side of the Moon”. In onore anche all’altro lato della Luna.

(Foto © Ruvesi.it)

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