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EMILIANO E PIEMONTESE CONSEGNANO I PRIMI DEFIBRILLATORI AI PICCOLI COMUNI DELLA PUGLIA

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160 defibrillatori semiautomatici per proteggere il cuore dei pugliesi. Di questi, i primi 33 sono stati consegnati dal Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e dall’Assessore Regionale alle politiche giovanili e allo sport, Raffaele Piemontese, ai comuni pugliesi più piccoli.


Alla cerimonia, tenutasi lo scorso martedì 7 luglio, erano presenti, oltre al Governatore Emiliano e all’Assessore Piemontese, anche il Presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo, il vicepresidente Anci Puglia Franscesco Crudele, il DG AReSS Puglia Giovanni Gorgoni e i sindaci del primo gruppo di assegnazione.

Negli scorsi mesi, pur con le difficoltà legate all’emergenza infettiva, AReSS Puglia ha avviato le interlocuzioni formali con i comuni aventi diritto per l’assegnazione e l’addestramento all’uso dei dispositivi per la cardioprotezione territoriale.

Lo sport in Puglia – ha affermato nell’occasione il Presidente Michele Emiliano – è fatto di grandi cose: i giochi del Mediterraneo a Taranto, i finanziamenti che abbiamo erogato a tutte le società sportive pugliesi, è fatto dal Credito sportivo che abbiamo stimolato per la costruzione di grandi impianti, ma anche di cose apparentemente più piccole, ma che piccole non sono, perché chi durante un evento sportivo ha dovuto gestire un arresto cardiaco improvviso, sa di che cosa parliamo. Abbiamo quindi ritenuto di acquistare 160 defibrillatori per i comuni con impianti sportivi e sotto i diecimila abitanti. Le apparecchiature sono necessarie e obbligatorie ovunque e la collaborazione tra Aress, Regione e Comuni ci consente di far fare sport in sicurezza a tutti i cittadini pugliesi. Per questo ringrazio l’assessore allo Sport Piemontese che ha organizzato questo acquisto e questa distribuzione”.

La morte cardiaca improvvisa – ha spiegato, poi, il DG Aress, Giovanni Gorgoni – ha un’incidenza stimata in un evento ogni 1000 abitanti all’anno – ed è molto frequente in Puglia, analogamente nel mondo, e trova nella cardiopatia ischemica la sua causa principale; tuttavia, la maggioranza dei casi di arresto cardiaco esordiscono a causa di defibrillazioni ventricolari (FV) o di tachicardie ventricolari (TV) senza polso che possono essere trattate efficacemente con la defibrillazione elettrica precoce. E proprio per far fronte a questa criticità la Regione Puglia ha intrapreso un ambizioso percorso di cardioprotezione regionale, volto a supportare i Comuni pugliesi nella dotazione di Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE), completi di teche per uso esterno e/o interno, che saranno distribuiti sul territorio regionale a Scuole ed Associazioni Sportive per il tramite dei Comuni, al fine di consentire interventi immediati salvavita in caso di improvvise e imprevedibili circostanze di insufficienza cardiaca”.

Ed è proprio per dare una prima esecutività a questo percorso che la Giunta Regionale ha finanziato, con un primo stanziamento di 200.000 euro, sia l’acquisto di Defibrillatori Semiautomatici Esterni, sia la realizzazione di corsi di formazione per il corretto utilizzo degli stessi affidando ad AReSS Puglia il compito di governare tali attività.

Ad oggi l’Agenzia, in linea con l’indirizzo regionale, ha acquistato 160 defibrillatori completi da destinare a tutti i Comuni con popolazione sotto i 10.000 abitanti, individuati secondo criterio definito in partnership con ANCI Puglia.

Oltre alla fornitura della dotazione tecnologica, AReSS coordinerà l’erogazione gratuita della corrispondente formazione autorizzata a vantaggio di circa mille unità di personale indicate dalle stesse Amministrazioni comunali beneficiarie, sulla base di Protocolli di intesa stipulati con le rispettive Asl di appartenenza, in accordo con le corrispondenti Centrali Operative “118”.

La Regione Puglia – ha affermato l’Assessore Piemontese – ha ritenuto opportuno investire su defibrillatori semiautomatici che oggi doniamo ai comuni inferiori ai 10mila abitanti, per fare in modo che questi strumenti tecnologici che prima erano appannaggio solo di tecnici specialisti, possano stare nelle palestre delle scuole o degli impianti sportivi comunali tramite i comuni. E la Regione Puglia tramite l’Aress si occupa della formazione del personale che possa utilizzarli in caso di emergenza. Sicuramente andiamo ad ampliare un servizio e una platea di impianti pubblici dove in caso di emergenza, potranno essere salvate delle vite di donne e uomini pugliesi”.

Infine, il presidente Anci Puglia, Domenico Vitto, rappresentato dal vice, Francesco Crudele, ha ricordato che quello in oggetto è un “provvedimento importante in materia di politiche della salute, è un’iniziativa attesa e apprezzata dai Comuni pugliesi, frutto della costante e proficua attività di raccordo e coordinamento tra Regione e Anci. L’intervento tempestivo con defibrillatore aumenta sensibilmente le probabilità di sopravvivenza. Dotare i Comuni pugliesi di defibrillatori automatici, è segno evidente di attenzione verso le comunità e verso le strutture sportive del territorio regionale. L’Anci ritiene prioritario accompagnare la distribuzione degli strumenti salvavita con una adeguata azione formativa sull’utilizzo del defibrillatore e sulle diverse tecniche di intervento. Questo è fondamentale per consolidare e migliorare l’efficacia della la rete regionale di cardioprotezione, per riuscire a salvare più vite possibili in situazioni di emergenza”.

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