CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE: FOCUS SUI PRELIMINARI

Lo scorso 30 settembre, presso la Pinacoteca Comunale di Ruvo di Puglia, si è tenuto il Consiglio Comunale. Prima di trattare i punti all’ordine del giorno, i Consiglieri di opposizione hanno affrontato alcune questioni preliminari.

A prender la parola per primo è stato Antonello Paparella (FI), il quale ha subito posto l’attenzione sul problema del verde pubblico, chiedendo il motivo per il quale il servizio straordinario di estirpazione dello stesso fosse stato effettuato della ditta Ferrieri e non già dall’ASIPU, ditta che gestisce il servizio di smaltimento e raccolta rifiuti a Ruvo di Puglia.

A tale interrogativo ha risposto il Sindaco, Pasquale Roberto Chieco, il quale ha affermato che il contratto di servizio stipulato tra l’ASIPU e l’Amministrazione Comunale non è molto chiaro sul punto. La prima, infatti, ha esclusivamente l’obbligo di pulizia, inteso in termini di spazzamento di ciò che si trova sul manto stradale e sui marciapiedi. L’estirpazione dell’erba, invece, che richiederebbe anche l’utilizzo di fitofarmaci per evitare la ricrescita, non rientrerebbe nelle obbligazioni spettanti all’anzidetta ditta che, ad ogni modo, negli anni precedenti, si è anche offerta di collaborare in tal senso. Quest’anno, tuttavia, ci si è trovati al cospetto di una situazione straordinaria, tale per cui si è reso necessario intervenire diversamente.

Altra questione sollevata riguarda l’allocazione delle bancarelle nei giorni della fiera. Il consigliere Paparella ha rappresentato di aver ricevuto diverse lamentele da parte degli esercenti di Corso Cavour, i quali lamentano che il posizionamento delle bancarelle stesse, sempre dalla parte opposta a quella del centro storico, finisce per eclissare le loro attività.

La richiesta è quella che venga applicato il regolamento che disciplina le esposizioni fieristiche, alternando la dislocazione delle bancarelle su entrambi i lati.

Anche su questo punto è intervenuto il Sindaco, il quale ha chiarito di essersi già interfacciato sia con i negozianti sia con Confocommercio che hanno chiesto l’applicazione del suddetto regolamento. Chieco, inoltre, ha specificato che parte dell’area occupata dalle esposizioni fieristiche sarà utilizzata anche per il mercato settimanale del sabato, per il cui spostamento sono stati necessari numerosi incontri con i commercianti. Come è facile intuire, la dislocazione alternata di un mercato settimanale può diventare molto complicata. Per tali ragioni, si rende necessario decidere se le bancarelle debbano essere posizionata su un lato, piuttosto che sull’altro.

Il primo cittadino ha ulteriormente ribadito che si sta valutando un progetto, che di seguito sarà proposto ai commercianti, che permetterebbe di superare, definitivamente, il problema dell’alternanza. Ad ogni modo, per le esposizioni fieristiche, si discuterà con Confcommercio e le associazioni degli ambulanti al fine di trovare una soluzione.

Altro tema affrontato dal consigliere di opposizione è stato quello riguardante la richiesta avanzata dall’Unione Sportiva Ruvese di sostituire il prato inglese delle aree di porta, a seguito del mancato rilascio del nulla osta definitivo relativo all’agibilità del terreno da gioco del locale campo sportivo da parte della federazione Italiana Gioco.

Il Sindaco ha riferito che l’assessore e il dirigente ai lavori pubblici si sono prontamente attivati  a tal riguardo e che sono state già trovate risorse necessarie.

Inoltre, Paparella ha ulteriormente rappresentato le critiche condizioni in cui versa la piattaforma ecologica di Via Guido Rossa, avvertendo che l’opposizione è determinata a prendere provvedimenti nell’eventualità in cui l’ASIPU o il Comune non dovessero provvedere ad adeguare la struttura, rendendola agibile.

Anche a ciò ha risposto primo cittadino asserendo che, a seguito dell’emanazione del bando regionale, l’Amministrazione Comunale sta predisponendo la progettazione per il miglioramento dell’anzidetta piattaforma. Ha ulteriormente precisato che la sede attuale è provvisoria e che, in realtà, l’area destinata all’isola ecologica, su cui sono stati già realizzati degli interventi, è oggetto di un lungo conflitto scaturito dal fallimento della società che gestiva il tutto, alla quale il Comune di Ruvo aveva già trasferito risorse per realizzare le opere.

Pare che, finalmente, si sia vicino alla risoluzione dell’anzidetta diatriba giuridica e che, a breve, possa essere raggiunta un’intesa che consenta di ridare alla società che avrebbe dovuto eseguire i lavori la piena disponibilità dell’area.

Pertanto, specifica Chieco, si sta intervenendo su due filoni: da una parte si cerca di ottenere il bando per intervenire sull’attuale piattaforma ecologica e, dall’altra, si prova ad ottenere una soluzione transattiva per tornare nella disponibilità dell’area inizialmente designata.

Terminati gli interventi di Paparella, ha preso la parola Mariatiziana Rutigliani, anch’essa consigliera di opposizione, la quale ha sottolineato la situazione di pericolo che si crea all’intersezione tra Corso Jatta e Via Pertini per coloro che provengono da Bisceglie e da Molfetta, a causa dell’altezza della siepe che, di fatto, ostacola la visibilità. Stesso problema è stato riscontrato anche in Via Verga, nei pressi della Farmacia Ruvo. Difficoltà di visibilità e viabilità anche per chi si sposta da Ruvo a Calentano per la presenza, all’incrocio, di erba alta.

Inoltre, la consigliera Rutigliani ha chiesto se in Piazza Matteotti siano stati acquistati dei nuovi corpi illuminanti o se si sia trattato di una sostituzione in garanzia.

A tale interrogativo ha dato riposta il Sindaco, il quale ha spiegato che, alla base di tutto, vi è un problema di responsabilità dell’azienda che ha fornito i corpi illuminanti all’ATI che, poi, ha realizzato l’opera. Chieco ha parimenti specificato che vi è stato, da parte degli uffici comunali, il tentativo di lavorare sul contratto di garanzia e che, ciononostante, non è stato possibile, per ora, attivare la stessa. In sede di sostituzione dei corpi illuminanti sono emersi diversi elementi di criticità per cui l’intento dell’Amministrazione Comunale è quello di esperire un’azione di responsabilità che permetta di avanzare richieste risarcitorie. A tale scopo sono state assunte già valutazioni tecniche.

La consigliera di opposizione ha chiesto anche se a seguito della caduta delle foglie è stata prevista la pulizia delle feritoie e delle grate, in modo da evitare che ci siano dei problemi con l’arrivo delle piogge e se la caduta anomala del fogliame possa essere dipesa da una cattiva amministrazione degli alberi presenti sui corsi ruvesi.

E’ intervenuto, poi, il consigliere di opposizione Orazio Saulle, il quale ha subito rappresentato la problematica, già sollevata dai consiglieri Piero Paparella e Damiano Binetti, inerente allo spostamento della sede del Consiglio Comunale che, così come previsto dall’art.8 del Regolamento Comunale, deve essere definito in anticipo con la redazione di una delibera di Giunta, A tal proposito il Sindaco Chieco ha rappresentato l’intenzione di intervenire, nel più breve tempo possibile, con una deliberazione atta a formalizzare la nuova ubicazione.

Il consigliere Saulle, poi, ha chiesto a quest’ultimo e all’Assessore ai lavori pubblici chiarimenti in ordine alla Delibera di Giunta n. 232 del 17.07.2019 con la quale si assumeva un atto di indirizzo per la ripresa dei lavori degli alloggi di edilizia sociale lungo l’estramurale Pertini. Saulle, a fronte della sospensione dei lavori da parte dell’impresa dal maggio 2018, ha chiesto delucidazioni sullo stato del contenzioso e sul motivo per il quale, nonostante la delibera, non siamo stati ancora ripresi i lavori.

Il Sindaco ha chiarito che la società che aveva avuto l’affidamento dei lavori ha avanzato una riserva di 900.000.00 Euro di danni nei confronti dell’ente e che, inoltre, ci sono delle problematiche legate anche al fatto che la progettazione è risalente nel tempo. A fronte della sospensione dei lavori da parte delle imprese, è intervenuta la direzione del lavoro che, dal canto suo, ha contestato la citata sospensione. Si è creata, in tal modo, una situazione di stallo per cui è stato necessario assumere un atto di indirizzo forte, emanato al precipuo fine di avere subito la disponibilità di quegli alloggi da destinare ai cittadini in difficoltà.

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