Con “Nóvə nóvə nóvə” tutti i cittadini attori delle politiche urbanistiche di Ruvo di Puglia

Si è conclusa ieri, con l’incontro tra Amministrazione e il terzo settore, la fase istruttoria per lo studio e la definizione del Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (il 30 maggio si è svolto l’incontro con i tecnici mentre il 31 maggio quello con gli operatori economici). Poche le associazioni di volontariato, culturali e ambientali presenti, per la verità,  e questa è una criticità che rischia di vanificare lo sforzo dell’Amministrazione di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali che li riguardano e decidere sulla definizione delle politiche urbane è un gesto di responsabilità dal significato profondo, che dispiegherà i suoi effetti negli anni a venire. I cittadini, nel caso specifico, devono essere attori della “progettazione orizzontale”, come ha sottolineato Raffaella Di Terlizzi, consigliera delegata alle politiche urbanistiche, una progettazione che si nutre di proposte, idee, suggerimenti, piani condivisi con tutti, soggetti privati e pubblici, amministrazione e cittadini.

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Conclusa la fase istruttoria nella quale l’architetto Maria Tiziana Pagone e l’ingegner Vincenzo D’Ingeo hanno illustrato il DPRU (sul sito istituzionale c’è una sezione dedicata da consultare); nella quale l’architetto Nicola Ferdinando Fuzio ha portato come esempio di rigenerazione urbana la rinascita di alcune zone di Castellaneta e nella quale Nicola Giordano, l’assessore all’Urbanistica e alle Politiche Territoriali, ha ribadito l’importanza di partecipare a questi incontri, l’assessora alla Cultura con delega alla partecipazione Monica Filograno ha sottolineato che quello che sarà avviato il 9 giugno sarà «un percorso che metterà in atto una dinamica stimolante alle quali parteciperanno esperti provenienti da ogni parte d’Italia per dare vita a un proficuo scambio di esperienze, di progetti».

Il percorso sarà costellato di undici appuntamenti (dal 9 giugno al 9 luglio) che vanno a comporre il progetto di partecipazione urbana “nóvə nóvə nóvə – Rigenera la città”, organizzato dal Laboratorio Urbano “La Capagrossa Coworking” che collabora con l’Assessorato all’Urbanistica e alle Politiche Territoriali, con’Assessorato alla Cultura con delega alla partecipazione e il GiovanIdee Forum di Ruvo di Puglia.

“Nóvə nóvə nóvə”ossia “Nove navi nuove”. Parole in dialetto ruvese, foneticamente uguali ma dai significanti differenti e non stridenti tra loro: nove è il giorno di inizio in cui i ruvesi e chi vive nella nostra città sono chiamati a essere “attori urbanistici”; nove sono le barchette che attraversano un mondo rosso, dominato dalla Cattedrale e dal Campanile di Ruvo di Puglia. Nove intese come barchette o navi nuove, portatrici di innovazione e di un modo diverso di concepire la progettazione urbanistica, una progettazione che parte anche dal basso. I cittadini sono chiamati a fare proposte, a dare idee e suggerimenti per la redazione delle SISUS (Strategie integrate di sviluppo urbano sostenibile) che il Comune di Ruvo di Puglia intende candidare al bando regionale dedicato alla rigenerazione urbana. In questi undici appuntamenti potranno farlo.

Oggi, infatti, presso la Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea, dalle 16.30 alle 18.00 l’associazione culturale gravinese “Siamo tutti tufi” spiegherà cosa sia la rigenerazione urbana attraverso best practices. Alle 18.30 sarà inaugurata la mostra di fotografia urbana “Genesi del vuoto” dove saranno esposti i lavori dei partecipanti al workshop “Un’infinita compressione precede lo scoppio. Esercizi di nutrimento dello sguardo”con Francesco Faraci, a coronamento della presentazione del suo libro fotografico “Malacarne”.

La rigenerazione urbana coinvolge anche la sfera immateriale, ricuce lacerazioni sociali e così il 12 giugno, dalle 17.00 alle 19.00 si svolgerà a Palazzo Caputi l’incontro con le associazione che sostengono minori e famiglie con svantaggi socio-culturali. Sabato 17 giugno, nella Casa della Cultura-Palazzo Caputi, dalle 10.00 alle 18.00 il gioco sarà alla base del laboratorio”Costruire Comunità attraverso processi partecipativi” a cura dell’associazione “Comunitazione” di Ceglie Messapica.
Lunedì 19 giugno, dalle 19.00, partendo da Piazza Matteotti si pedalerà in città con RuvoCiclando, A.S.D. Avis Bike e A.V.S. Talos Bike per conoscere la città e i suoi ambiti di rigenerazione urbana.

Due sono gli incontri che interessano soprattutto commercianti e artigiani: quello di mercoledì 21 giugno, “Io c’entro! A Chiari”, alle 20.00 in Piazza Menotti Garibaldi con Temporiuso.net di Milano e quello di venerdì 23 giugno, dalle 18.00 alle 20.00, dedicato alla mobilità sostenibile a vocazione turistica. Presso la Casa della Cultura, nel convegno a cura di Veloservice di Bari, parlerà di mobilità sostenibile Antonio Mazzone, consigliere delegato alle politiche ambientali.

Giovedì 22 giugno, dalle 10.00 alle 18.00 si svolgerà un laboratorio di riuso temporaneo a cura di Temporiuso.net per le vie del nucleo antico. Giovedì 29 giugno, dalle 17.30 alle 19.00. si conoscerà la “Ruvo Sotterranea – Galleria Pantano-Mondragone” con il Gruppo Speleologico Ruvese. Sabato 1° luglio, dalle 10.00 alle 19.00 si svolgerà, presso la Casa della Cultura Palazzo Caputi, “Il cammino di Macrohabitat” a cura dello studio di architetti Altereco di Rutigliano. Domenica 9 luglio si svolgerà la pedalata prototipo “Disegniamo la città” che partirà da Piazza Matteotti. A seguire, la festa cittadina presso un luogo da rigenerare, l’ex Biblioteca Comunale in Largo Le Croci, con la presentazione dei risultati nell’evento-festa “Tutto il resto è un pretesto”.

Ivan Iosca, presidente de “La Capagrossa Coworking”, auspica una massiccia partecipazione, considerando che il bando regionale scadrà il 23 luglio, per cui i tempi per partecipare all’elaborazione di strategie sono stretti.  «Il coinvolgimento dei cittadini – prosegue Iosca – è partito anche dall’allestimento dei manifesti tridimensionali affissi per il nucleo antico». Il mondo rosso, dipinto con tempera al momento, attraversato da nove barchette origami realizzate dai bambini, le scritte realizzate con gli stencils sono esempi di autoproduzione che accompagnano il progetto dalla sua nascita sino al suo compimento.
Il programma di “nove nove nove” è consultabile sulla pagina Facebook “Nove Nove Nove” e sul sito “novenovenove.wordpress.com”.

In conclusione, durante la fase di dibattito, il signor Nicola Amenduni ha sottolineato la necessità di implementare la mobilità sostenibile in città, prevedendo piste ciclabili, e di migliorare la fruibilità dell’Estramurale Nord. Un altro esempio di rigenerazione urbana, prosegue il signor Amenduni, è anche  la piantumazione di alberi in Via Pertini.

Per garantire una più ampia partecipazione, chi non potrà partecipare agli incontri, potrà fornire suggerimenti compilando appositi moduli scaricabili dal sito “novenovenove.wordpress.com”.

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