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COLDIRETTI PUGLIA DISERTA RIUNIONE; NO AD EMISSIONE ULTERIORI GABELLE SENZA PIANO DI RISANAMENTO

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“Domani non parteciperemo alla riunione convocata dal Commissario Straordinario Unico dei Consorzi di Bonifica Arneo, Stornara e Tara, Terre d’Apulia, Ugento Li Foggi. Per Coldiretti Puglia non è neppure pensabile di affrontare le questioni attinenti l’emissione dei ruoli di bonifica 2016, 2017, 2018, se prima non verrà dato corso alle promesse. L’epoca della politica degli annunci è tramontata definitivamente. Oggi Coldiretti Puglia si aspetta solo fatti”, annuncia Savino Muraglia, Presidente di Coldiretti Puglia. “In numerosi contesti e occasioni, ultima in ordine di tempo la mobilitazione dinanzi al Consiglio regionale del 4 dicembre scorso, l’Assessore all’Agricoltura Di Gioia ha nuovamente dichiarato – ricorda il Presidente Muraglia – che sarebbero stati destinati 14 milioni di euro del Patto per il Sud al Consorzio di Bonifica del Centro – Sud per riavviare le manutenzioni e sgravare i consorziati di oneri per opere di bonifica al palo da 15 anni. Niente benefici, niente costi”.

Sul tema Coldiretti Puglia annuncia una mobilitazione che assumerà toni aspri, considerato che la vicenda si sta trascinando senza soluzione da troppo tempo, prendendo derive che in questo momento il mondo agricolo non può permettersi di sopportare.

“E’ tecnicamente e oggettivamente impossibile dare corso agli adempimenti della Legge regionale n. 1 del 2017 se prima non vi è chiarezza – incalza il Vicepresidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo – circa la dotazione finanziaria di cui il Commissario Unico potrà disporre che non può essere certamente recuperata dalle tasche degli agricoltori pugliesi”. Coldiretti Puglia ritiene obbligati i passaggi utili a “riconsegnare l’attività del costituendo Consorzio di Bonifica del Centro – Sud all’autogoverno del mondo agricolo – conclude il Presidente Cavallo – stanziando risorse da parte della Regione Puglia per fronteggiare la debitoria pregressa per 5 anni, revisionando i piani di classifica, coprendo le spese di personale che andrà riorganizzato e riavviando le necessarie manutenzioni”.

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