Attualità

“Bullo? No, grazie”, a marzo un film realizzato da ragazzi per i ragazzi

Schernito perché indossa pantaloni rosa, dileggiata perché protagonista di video virali che la ritraggono in intimità a sua insaputa, picchiato perché ritenuto più debole.

Ecco le vittime del bullismo, protagoniste, spesso, di tragici casi di cronaca.

Il bullismo è stato oggetto di un’indagine nell’ambito del Progetto europeo “E-Abc Antibullying Campaign”, che ha coinvolto 16.227 studenti delle scuole superiori di Italia, Grecia, Lituania, Bulgaria, Estonia, Lettonia, dalla quale è emerso che più della metà degli episodi di violenza si consuma a scuola.
Il 7 febbraio, in occasione della “I^ Giornata Nazionale contro il Bullismo”, in numerosi istituti scolastici si sono svolti incontri, manifestazioni e seminari tematici.

L’Istituto “G. Ronca” di Solofra (Av) è stato uno di questi. E’ stato presentato, infatti, il progetto cine-didattico teso alla realizzazione del film “Bullo? No, grazie”, sceneggiato e diretto dal regista Rai Giuseppe Falagario.

Falagario, lo scorso settembre, scelse la Cattedrale di Ruvo di Puglia quale location per una scena del film “Francesco, esempio di vita”.

Per “Bullo? No, grazie”, il regista ha coinvolto gli studenti nella stesura della sceneggiatura e nella regia di un’opera ispirata a episodi di bullismo realmente accaduti, vissuti sulla pelle degli stessi ragazzi.

Secondo Falagario, rivivere quei momenti, attraverso la sublimazione con l’arte, ha un valore altamente didattico e terapeutico.

Nel film non si giudica o condanna il bullo: spesso, egli stesso è vittima di violenza, vive in condizioni di disagio sociale o morale ed è per questo che le istituzioni sono chiamate ad affrontare il problema nella sua complessità e complessività.

Falagario ci parla di questo film: «Il progetto “Bullo? No, Grazie!” nasce con due scopi precisi. Orientare gli alunni dell’Istituto ISISS “G. Ronca” di Solofra e di Montoro verso una formazione cinematografica. Il secondo scopo è far loro realizzare, da soli e dopo un periodo di apprendimento, un film che diventi strumento di sensibilizzazione sociale in scala nazionale.

“Bullo? No Grazie!” è partito come un semplice progetto scolastico per poi divenire un prodotto altamente professionale, grazie alla dirigente Lucia Ranieri, alle professoresse Silvia Bianco, referente e coordinatrice del Centro Territoriale di Supporto, e Dina Gallo, referente “Bullismo”. Io mi sono occupato di sceneggiatura, regia, preparazione attoriale e tecnica».

Il film sarà trasmesso a fine marzo e il progetto ha avuto inizio ai primi di febbraio. Sarà un lavoro molto intenso…

«In molti mi hanno chiesto: “Beppe, come farai a preparare in così poco tempo questi giovani attori?” Io ho risposto: “Ricordatevi di ‘Ladri di biciclette’ di Vittorio De Sica!”.

Punto molto sulla estemporaneità, sulla scrittura del personaggio e sul fatto che lavoro con ragazzi fantastici.

La preparazione, tuttavia, è fondamentale. Per questo un prezioso contributo al progetto è stato fornito da Dora Farina, counselor sistemico-familiare, la quale ha delineato il profilo sociale del bullo».

“Bullo? No, grazie”, il cui trailer è possibile vedere su YouTube, sarà trasmesso a fine marzo in televisione.

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