Regione

Approvato il piano regionale per il diritto allo studio 2021

Approvato oggi dalla Giunta regionale il Piano regionale per il Diritto allo Studio 2021. Il provvedimento, che prevede risorse a favore dei Comuni pugliesi per complessivi 9.800.000 euro, è stato adottato su proposta di Sebastiano Leo, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro. Si tratta dell’assegnazione annuale di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi previsti dalla Legge regionale 31/2009, il cui obiettivo è quello di promuovere azioni finalizzate a rendere effettivo il diritto allo studio delle alunne e degli alunni pugliesi. Un obiettivo che è prioritario nell’ambito delle politiche regionali in materia e che viene perseguito attraverso il sostegno agli Enti locali per la realizzazione di interventi essenziali (servizio mensa, trasporti scolastici, contributi di gestione alle scuole paritarie senza fine di lucro ed interventi vari).

“Quello dell’approvazione del Piano regionale – commenta Sebastiano Leo – è un momento importante dell’attività istituzionale dell’Assessorato all’Istruzione. La scuola e i servizi a supporto del diritto allo studio, da sempre hanno per me massima priorità. Stiamo lavorando per incrementare sempre di più il tempo di permanenza degli studenti nelle istituzioni scolastiche, favorendo un modello di scuola aperta al territorio, protagonista nella lotta alle povertà educative e alla dispersione scolastica. Una sfida questa a cui sto riservando una grandissima attenzione, come dimostra il lancio che abbiamo fatto lo scorso 17 marzo del primo documento di indirizzo per una strategia regionale per il contrasto delle povertà educative della Regione Puglia. Ecco perché la nostra azione di intervento ha l’obiettivo, in primo luogo, di sostenere servizi scolastici fondamentali quali, appunto, la mensa e il trasporto, destinando ad essi buona parte delle risorse regionali disponibili”.

Il Piano destina complessivamente 9 milioni di euro per servizi scolastici primari, nonché 800 mila euro per contributi di gestione alle scuole dell’infanzia degli Enti locali e alle scuole dell’infanzia private paritarie senza fini di lucro convenzionate con i Comuni.

Nel dettaglio, per quanto riguarda i servizi scolastici primari, il riparto regionale assegna contributi per il diritto allo studio quantificati secondo criteri oggettivi e tenendo conto della popolazione scolastica e dei servizi scolastici previsti dai Comuni in fase di programmazione annuale. Per il servizio mensa viene stabilito il contributo di 0,45 euro per ogni pasto, per un massimo di 180 giorni di servizio effettuato nelle scuole statali e nelle scuole dell’infanzia private e degli Enti locali. L’importo totale stanziato per la mensa gestita dai Comuni è 5.783.682 euro, mentre quello per la mensa curata direttamente dai gestori delle scuole dell’infanzia paritarie convenzionate è pari a 558.579 euro.

Per il trasporto scolastico, invece, i contributi sono stati assegnati tenendo conto delle diverse tipologie di servizio: diretto con utilizzo di scuolabus comunali, euro 1.200 per ogni automezzo impiegato; in appalto a terzi o misto con automezzi comunali e dell’impresa, in percentuale rispetto alla spesa sostenuta dai Comuni. Lo stanziamento regionale complessivo per il servizio trasporto scolastico è di 1.580.221 euro, a cui si devono aggiungere ulteriori 610.784 euro assegnati ai Comuni per l’acquisto di nuovi scuolabus (40 mila euro, elevati a 50 mila euro in caso di automezzi con alimentazione elettrica).

“I contributi per acquisto scuolabus – spiega l’assessore Leo – comprendono una delle novità del Piano regionale per il Diritto allo Studio 2021. Per la prima volta, infatti, sono state assegnate somme differenziate sulla base dell’alimentazione dell’automezzo richiesto, riconoscendo contributi maggiori a quelli elettrici. È un passo significativo verso una transizione nella prospettiva di una mobilità sostenibile ed ecologica che la Regione, da quest’anno, intende promuovere anche nell’ambito dei trasporti scolastici. Sono state soddisfatte 17 richieste tra quelle pervenute attraverso la formazione di una graduatoria, che favorisce i Comuni che hanno un più alto indice di carenza. Nei prossimi mesi, però, contiamo di scorrere la graduatoria attraverso l’impiego di ulteriori risorse”.

Il Piano, come accennato, prevede finanziamenti anche per “interventi vari”, in primo luogo per sussidi scolastici e speciali attrezzature didattiche per disabili, per un importo complessivo pari a 461.177 euro, e contributi di gestione per le scuole dell’infanzia paritarie, quantificati in 996 euro a sezione (risorse totali stanziate 800.000 euro).

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