Agricoltura

600mila visitatori al Villaggio Coldiretti. «Bilancio molto positivo»

Affluenza clamorosa al Villaggio Coldiretti a Bari. Oltre seicentomila persone hanno visitato nei tre giorni del fine settimana il villaggio contadino che ha portato su Piazza del Ferrarese e sul Lungomare Imperatore Augusto un chilometro e mezzo di mercato, cibo di strada contadino ed esposizioni ad hoc, dove è stato possibile acquistare direttamente dagli agricoltori, le eccellenze del made in Italy, ma anche gustare piatti di altissima qualità con i menu preparati dagli agrichef di Campagna Amica a prezzi popolari, per dare a tutti la possibilità di vivere un giorno da gourmet. E’ il bilancio di Coldiretti Puglia, confermato dalla Questura, che porta a casa anche importanti risultati politici, con l’impegno chiaro e dichiarato di un cambio di passo deciso della politica, soprattutto sul fronte della gestione del PSR Puglia.

«Nessun tecnicismo deve frenare il coraggio e l’energia di migliaia di giovani che hanno scelto di investire in agricoltura» ha affermato il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo, al Villaggio di Bari nel sottolineare che «si tratta di una risorsa strategica per un Paese che deve tornare a crescere. Un percorso – ha aggiunto Moncalvo – che deve essere accompagnato da una decisa svolta verso la semplificazione con la sussidiarietà tra pubblico e privato».

Le priorità nella gestione delle risorse non possono che essere i giovani e gli investimenti, per cui i tempi delle imprese non sono quelli della burocrazia – secondo Coldiretti Puglia – che riconosce la volontà espressa nei fatti dal Presidente Emiliano di recuperare il gap burocratico superabile dalla rimodulazione del PSR che porterà nuove risorse ai giovani e ai progetti di investimento e dalla piena applicazione della semplificazione amministrativa, attraverso la delibera di applicazione dei ‘SuperCAA’.

«Il Presidente della Regione Emiliano ci ha chiesto di avere fiducia in lui e della volontà sua e dell’Assessore Di Gioia di aiutare i giovani che con tanto entusiasmo vogliono entrare nel nostro straordinario mondo agricolo»ha detto il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele. Intende rivedere il PSR, perché è stato misurato su altre esigenze che non rispondono alla vocazione dell’agricoltura pugliese. L’intenzione del Presidente Emiliano è di salvaguardare la ‘prosecuzione della catena delle generazioni che è centrale’ e passa attraverso ‘l’aggiustamento del tendone’. «Abbiamo fiducia nel passaggio ‘non ecumenico’ del Presidente Emiliano – ha aggiunto il Presidente Cantele – che intende rimodulare il PSR perché non rappresenta la visione del futuro agricolo della Puglia, recuperando risorse che altrimenti potrebbero andare perse».

Certo la ‘giocata’ dei GAL è fatta, ma il Presidente Emiliano, ha concluso il Presidente Cantele, «ha promesso alle migliaia di giovani presenti al Villaggio Coldiretti di chiedere con educazione e non con prepotenza’ di rivedere alcuni passaggi, visto che già in passato i GAL non sono riusciti a spendere oltre 50 milioni di euro».

La rassegna #stocoicontadini ha ospitato, nel weekend che ha preceduto la festa del primo maggio, 200 stand tra mercati degli agricoltori, aree del gusto, street food, stalle, agriasilo, fattorie didattiche, orti, antichi mestieri, pet therapy, laboratori, trattori e nuove tecnologie e workshop, assieme a oltre ventimila agricoltori dalla Puglia, Calabria, Basilicata ma anche dalle aree terremotate.

Nella tre giorni sono state raccolte anche le firme per la campagna #stopcibofalso per chiedere alla UE l’etichettatura d’origine su tutti i prodotti alimentari. Curiosità e folla di visitatori anche per il primo “Open day dell’agricoltura” con le storie, i volti e le idee dei giovani che hanno trovato nei campi un lavoro e un progetto di vita. Visitatori in Puglia da ogni parte d’Italia, ma anche dalla Francia, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e dalla Spagna hanno affollato le due ali di stand con centinaia di prodotti tipici, assaggiando succhi di bergamotto, salumi, formaggi, dolci, biscotti, facendo acquisti e mangiando specialità del Made in Italy al 100%.

La palma di piatto più apprezzato – spiega Coldiretti – se la sono spartita ex aequo la patata fritta di Galatina, il tipico panino con il polpo ai ferri, il pesce fritto e crudo e le orecchiette con le cime di rapa e poi le fragole del Metaponto. Subito a ruota i gustosi secondi della braceria, tra hamburger italiani di carne di manzo e di maiale, bistecchine e galletti, tutto certificato Made in Italy. Grande entusiasmo anche per la pasta 100% di grano duro italiano al pomodoro, con funghi cardoncelli e all’amatriciana, per la popizza con un impasto fritto dolce di farina e acqua.

Pieno successo – prosegue la Coldiretti – si è registrato anche per gli acquisti dei prodotti esposti nei vari stand con formaggi tipici come caciocavallo di grotta, mozzarelle, erborinati e ricotte, salumi, prodotti ortofrutticoli e conserve andate a ruba che hanno costretto i produttori di Campagna Amica a doversi rifornire anche più volte al giorno. Tra le varie aree una delle più “gettonate” – rileva la Coldiretti – è stata sicuramente la fattoria degli animali dove gli splendidi esemplari di mucche, cavalli, asini, maiali, polli, tacchini e conigli hanno attirato l’attenzione di grandi e bambini, con una notazione particolare alla rarissima pecora gentile di Puglia, la pecora moscia altamurana e l’asino di Martina Franca che ha entusiasmato soprattutto i più piccoli.

Decine di migliaia di bambini hanno invaso – continua la Coldiretti – l’area riservata ai piccoli che nell’agriasilo e nella fattoria didattica hanno imparato a impastare il pane, a zappettare l’orto e a riconoscere le diverse varietà di piante il tutto con l’assistenza dei tutor e delle agritate della Coldiretti e di Campagna Amica. Per i giovani l’appuntamento clou è stato, invece, al Villaggio delle idee sul futuro del lavoro con i tutor che hanno spiegato come avviare un’impresa agricola, quali sono le difficoltà da superare ma anche quali sono le opportunità per chi vuole trovare un futuro con un lavoro legato alla terra.
A Bari la manifestazione si è svolta in modo assolutamente regolare, senza alcun problema nonostante l’elevatissima partecipazione di pubblico, grazie anche all’organizzazione dal Comune di Bari e dalle forze dell’ordine che hanno garantito un sereno svolgimento dei tre giorni anche grazie a sistemi di controllo all’avanguardia con droni e torre centrale telescopica che sale fino a 14 metri d’altezza.

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