Home Commercio VITO D’INGEO AI RUVESI: “RISPETTIAMO FORTEMENTE LE REGOLE”

VITO D’INGEO AI RUVESI: “RISPETTIAMO FORTEMENTE LE REGOLE”

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COMMERCIO A RUVO, D'INGEO TRACCIA LE LINEE GUIDA
COMMERCIO A RUVO, D'INGEO TRACCIA LE LINEE GUIDA

Le nuove disposizioni contenute nel DPCM resteranno in vigore sino al 13 novembre 2020.


Il presidente di Confcommercio Ruvo, il dott. Vito D’Ingeo, ribadisce come sia fondamentale rispettare le regole per evitare guai peggiori: “Dobbiamo rispettare le norme. Dobbiamo essere rispettosi dell’altro ed evitare che le nostre economie ne risentano ulteriormente. Sono convinto che possiamo farcela, perchè noi ruvesi siamo capaci di rispettare le regole”.

Ecco quali sono:

ATTIVITA’ DI RISTORAZIONE Le attività di ristorazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono consentite fino alle 24 con consumo al tavolo e sino alle 21 in assenza di consumo al tavolo.

Sarà quindi vietato consumare in piedi e potranno continuare a servire i clienti solo i locali che abbiano tavoli al chiuso o all’aperto.

Resta invece consentita la ristorazione con consegna a domicilio e con asporto: in quest’ultimo caso è fatto divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dopo le 21. Restano aperti senza restrizioni gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti negli ospedali e negli aeroporti. 

FESTE Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso. Sono permesse fiere e congressi. Sono vietate le feste in tutti i luoghi al chiuso e all’aperto.  Sono consentite, con le regole fissate dai protocolli già in vigore, le cerimonie civili o religiose come i matrimoni. Le feste conseguenti alle cerimonie possono svolgersi con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. “Con riferimento alle feste da cerimonia che si svolgono all’interno di sale con 200 e più persone (comunioni, cresime, etc) problemi non sorgono laddove vi siano strutture che abbiano a disposizione ambienti separati dotati di bagni separati purché venga rispettato il numero max di 30 invitati a famiglia (fermo restando l’osservanza dei protocolli anti-covid). Laddove invece ciò non fosse possibile occorrerà sempre osservare i protocolli di sicurezza anti-covid sinora rispettati e richiedere parere delle prefetture locali. Questo riferisce l’ufficio legale di Fipe nazionale che sta cmq lavorando affinché possano essere rivisti alcuni aspetti.” Nelle abitazioni private è fortemente raccomandato di evitare feste e di ricevere persone non conviventi” in numero “superiore a 6.

DIVIETO SALE DA BALLO DISCOTECHE Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati al chiuso o all’aperto.

GITE SCOLASTICHE Sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, fatte salve le attività inerenti i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, nonché le attività di tirocinio.

SPORT AMATORIALI Gli sport di contatto sono consentiti da parte delle società professionistiche e, a livello sia agonistico che di base, dalle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP), nel rispetto dei protocolli – emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva – idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.

Sono invece vietate tutte le gare aventi carattere amatoriale.

La disposizione decorre dal giorno di pubblicazione in Gazzetta del provvedimento del Ministro dello Sport con cui vengono individuati gli sport da contatto.

EVENTI SPORTIVI Per le competizioni sportive è consentita la presenza di pubblico, con una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori all’aperto e 200 al chiuso.

Va garantita la distanza di un metro e la misurazione della febbre all’ingresso. Le regioni e le province autonome, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, possono stabilire, d’intesa con il ministro della salute, un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e degli impianti; con riferimento al numero massimo di spettatori per gli eventi e le competizioni sportive non all’aperto, sono in ogni caso fatte salve le ordinanze già adottate dalle regioni e dalle province autonome.

LE MASCHERINE L’uso delle mascherine all’aperto resta obbligatorio, ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi e le circostanze di fatto sia garantita in modo continuativo le condizioni di isolamento rispetto a persone non conviventi.

L’obbligo non è previsto per

soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;

  bambini di età inferiore ai sei anni;

soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

Fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

Eventuali aggiornamenti in merito saranno tempestivamente comunicati dal nostro ufficio.

Cordiali saluti.

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