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VIRUS DI WUHAN: UN CASO SOSPETTO A BARI

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Una donna barese proveniente dalla Cina è attualmente ricoverata nel Policlinico di Bari per un sospetto caso di coronavirus, giunta al pronto soccorso con sintomi apparentemente influenzali.


Si tratterebbe di una cantante della provincia di Bari di ritorno da un tour in oriente che ha toccato anche la zona di Wuhan, città di origine del virus.

Sono state adottate tutte le procedure di prevenzione previste.

La paziente si troverebbe attualmente in isolamento respiratorio e da contatto presso il reparto di malattie infettive e sta ricevendo le cure necessarie in attesa di conoscere gli esiti degli esami diagnostici di conferma.

Il Ministero della Salute, nei giorni scorsi, aveva diramato un comunicato di allerta con allegate raccomandazioni:

“Sebbene la fonte del nuovo coronavirus che ha causato questo cluster di polmonite e il modo(i) di trasmissione siano sconosciuti, è prudente ricordare alla popolazione e agli operatori sanitari i principi di base per ridurre il rischio generale di trasmissione di infezioni respiratorie acute:

  • evitare contatti stretti con persone affette da infezioni respiratorie acute; 
  • lavarsi frequentemente le mani, specialmente dopo contatto diretto con persone malate o l’ambiente in cui si trovano; 
  • evitare contatti non protetti con animali domestici o selvatici; 
  • le persone con sintomi di infezione respiratoria acuta dovrebbero applicare misure di igiene respiratoria (mantenere la distanza, quando si tossisce o sternutisce coprire bocca o naso con un fazzoletto monouso, e lavarsi le mani); 
  • nelle strutture sanitarie, rafforzare le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni negli ospedali, specialmente nei pronto soccorso; 
  • l’OMS non raccomanda alcuna misura sanitaria specifica per i viaggiatori. In caso di sintomi suggestivi di malattia respiratoria sia durante o dopo il viaggio, il viaggiatore dovrebbe recarsi da un medico e informarlo del viaggio. La guida di viaggio è stata aggiornata. 

Le autorità sanitarie dovrebbero cooperare con i settori dei viaggi, trasporto e turismo per fornire informazioni ai viaggiatori per ridurre il rischio generale di infezioni acute respiratorie, utilizzando gli ambulatori per i viaggiatori internazionali, le agenzie di viaggio, gli operatori dei trasporti e i punti d’entrata”.

Inoltre, ci sarebbe un caso sospetto anche in Francia a causa di una donna cinese, proveniente dalla città di Wuhan e arrivata su territorio francese con sintomi di “febbre e tosse”.

Anche in Scozia sono stati segnalati 4 casi sospetti, tutti cittadini cinesi e provenienti da Wuhan, epicentro dell’epidemia.

In Cina le vittime del coronavirus sono salite a 25 mentre, i casi di contagio sono 616.

 

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