VINCENZO COLAPRICE RICORDA ROCCO FIORE, PRESIDENTE PER PIU’ DI TRENT’ANNI DELL’ANPI RUVO DI PUGLIA
E’ scomparso Rocco Fiore, per più di trent’anni presidente dell’ANPI Ruvo di Puglia.
Lo ricorda Vincenzo Colaprice:
“Rocco era la memoria storica dell’ANPI – Ruvo di Puglia. Presidente per un trentennio, se non di più, ha guidato l’associazione negli anni più complessi, quelli della crisi dell’antifascismo e della progressiva scomparsa dei partigiani ruvesi. Era ancora l’ANPI di Arrigo Boldrini e Giorgio Salamanna, al quale era legatissimo.
Socialista orgoglioso, grande lavoratore, fumatore incallito (avrebbe detto, prima di accendere l’ennesima sigaretta, “esco a prendere una boccata d’aria”, lasciandosi andare a una grassa risata).
Quest’anno aveva insistito particolarmente affinché nell’80° Anniversario della Liberazione si facesse tappa a Murgetta Rossi, dove un gruppo di militari (ancora ignoti) fu trucidato dai tedeschi nei giorni successivi all’armistizio. Ci siamo andati, grazie all’impegno del direttivo e dell’amministrazione comunale. Lui era con noi, felice, e ha tenuto un piccolo discorso. Il piglio da presidente c’era ancora.
Rocco non aveva fatto grandi studi, eppure conosceva benissimo la storia della Resistenza e fino ai primi anni Duemila aveva continuato a organizzare viaggi d’istruzione, concorsi letterari, attività con le scuole, mantenendo saldo il legame tra antifascismo e giovani generazioni. Poi le cose sono andate diversamente, lasciandogli un grande senso di amarezza.
Negli anni in cui mi sono dedicato a ricostruire i vari profili biografici dei resistenti ruvesi, Rocco c’è sempre stato, mettendo a disposizione il suo tempo per le interviste, rintracciando i discendenti di quei partigiani che non ci sono più, procurando fonti e materiali di ogni tipo. Senza di lui, buona parte di quel lavoro non sarebbe stato possibile.
Ora che non c’è più, non ci saranno più i suoi racconti (con infinite divagazioni) e le pause per prendere una “boccata d’aria”. Soprattutto, ogni 25 Aprile, dovremo cantare ancora più forte, per far sentire anche la sua voce”.