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UNA REALTA' SPORTIVA A RISCHIO: L'ASD ROLLER RAINBOW RUVO IN CERCA DI STRUTTURA

Allarme rosso! Del resto dovevamo pure aspettarcelo che diverse società sportive potessero sentirsi sfiduciate, stanche. Senza alcuno a cui potersi rivolgere per risolvere i problemi relativi agli impianti sportivi, se non burocrati, quando la politica fa il suo corso e non ragiona sui mali reali che si compiono, può accadere questo.
La paradossale vicenda di una città come Ruvo di Puglia, da sempre protagonista e viva nello sport, da troppo tempo è senza assessore, per le note vicende. A pagarne direttamente lo scotto sono le associazioni sportive.
Raccontiamo oggi una vicenda che non deve rallegrare nessuno, quella dell’Ad Roller Rainbow Ruvo, associazione di pattinaggio artistico a rotelle, divenuta col tempo un punto di riferimento per tante famiglie.
Un ambiente sano, palestra di vita per grandi e piccini che ha visto sgretolarsi le proprie certezze, dopo che la Città Metropolitana non si è pronunciata sul possibile utilizzo della Palestra dell’I.T.S.E.T. Tannoia di Ruvo di Puglia, unico impianto ruvese con la pavimentazione non gommata, se si esclude il PalaSport di Via C. Colombo.
E da quel momento è cominciato un lungo peregrinare tra i vari enti, pur di trovare un angolo di Ruvo dopo poter fare pattinaggio, fin qui senza grandi risultati.
E adesso arriva lo sfogo dell’allenatrice Mariateresa Marinelli: “Non è possibile non avere una struttura che possa ospitare uno sport sempre più in continua diffusione! La palestra seppur piccola ci ha tenuto per anni e ora è stanca. Io credo molto in questo sport, formiamo dei piccoli atleti che potrebbero diventare un qualcuno e non se ne dà la possibilità. Formiamo prima di tutto delle persone cui insegnamo il senso del sacrificio, rispetto , aiuto reciproco, disciplina… e poi voi interrompete quello che può esserne la realizzazione in futuro. Ma in che razza di paese viviamo anzi sopravviviamo? Tutte le palestre di Ruvo sono state realizzate con pavimentazione in gomma. Chiedo una collaborazione da parte di tutti. Grazie”.
Riusciremo a garantire a ottanta bambini di poter svolgere l’attività sportiva che più amano? Possibile che nessuno a tavolino può studiare una soluzione alternativa al nulla?

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