UN CAMION A VELA NELLE STRADE DI RUVO PER LA CAMPAGNA PROVITA CONTRO L’ABORTO

Da lunedì scorso 21 maggio e per sei giorni consecutivi, 100 province italiane sono state interessate da una campagna di sensibilizzazione senza precedenti contro la pratica brutale dell’aborto.

Promotrice di questa iniziativa “PRO LIFE“, la Onlus ProVita (in collaborazione, in realtà, con altre associazioni) che, a 40 anni dalla legge n. 194 del 22 aprile 1978 che ha ufficialmente istituzionalizzato l’interruzione volontaria di gravidanza, vuole rimarcare un dato oggettivamente inattaccabile: con l’aborto muore un figlio non voluto da mamma e papà.

Come si è concretizzata questa campagna?
Da nord a sud dello stivale, 100 province sono state praticamente subbissate da messaggi portati su camion a vela raffiguranti l’immagine di un feto nella rassicurante arte di ciucciarsi il pollice.
Dall’immagine, poi, dipartono una serie di freccine con messaggi forti che differiscono da provincia a provincia e che suonano grosso modo così: “Non sono un fatto politico. Non sono un’invenzione della Chiesa. Sono un bambino, guardami“.

La scelta del manifesto sulla vela del camioncino che questa mattina girerà per le strade di Ruvo e che poi si stazionerà per circa 20 minuti in Piazza Matteotti, non è assolutamente casuale.

Sul manifesto si legge questo:

TU ERI COSÌ A 11 SETTIMANE…
Il tuo cuore batteva già dalla terza settimana dopo il concepimento…
Tutti i tuoi organi erano presenti…
Già ti succhiavi il pollice…
ORA SEI QUI PERCHÉ PAPÀ E MAMMA NON TI HANNO ABORTITO

Si tratta, infatti, di un manifesto con identico contenuto al maxi cartellone affisso sulla facciata di un palazzo a Roma e che, dopo solo tre giorni, l’amministrazione comunale ha deciso di rimuovere trattandosi, a suo dire, di “un’esposizione pubblicitaria dal contenuto lesivo del rispetto di diritti e libertà individuali“.

Altri camion vela, poi, in altre province ricordano le possibilità alternative all’aborto con frasi dolcissime del tipo: “Mamma, non ti pentirai di avermi avuto… E se proprio non puoi tenermi con te, dammi in adozione, fammi vivere!“.

Pensiamoci bene. Siamo in tempo per decidere secondo natura.

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