Home Attualità TUONA LUCA MAZZONE: “POLITICHE ABERRANTI. NON VIVONO LE PROBLEMATICHE SULLA LORO PELLE”

TUONA LUCA MAZZONE: “POLITICHE ABERRANTI. NON VIVONO LE PROBLEMATICHE SULLA LORO PELLE”

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Sosta gratuita per tutti i diversamente abili in possesso del “contrassegno di parcheggio per disabili” rilasciato ai sensi dell’art.381 del regolamento di Esecuzione del Codice della Strada. Il Consiglio Comunale aveva una grande chance per eliminare ogni tipo di discriminazione legata a questo tema, ma l’assise l’ha bocciata.

E’ una questione di diritti di civiltà nei confronti dei disabili “trasportati” concessionari del tagliando blu e un’altra discriminazione nei confronti dei disabili con “patente” di altre città sempre concessionari del tagliando blu.

Il campionissimo Luca Mazzone non ci sta e ribadisce: “Credo che il problema di queste aberranti politiche, sia il non vivere sulla propria pelle queste problematiche, c’è molta disinformazione, il prezzo da pagare per l’uso improprio del tagliando blu non devono pagarlo chi ne ha veramente diritto”.

Poi si rivolge direttamente al sindaco: “Facciamo due esempi caro Sindaco di Ruvo: il primo, di un ragazzone disabile cosiddetto “trasportato” con una grave disabilità sia motoria che intellettiva-comportamentale, quindi la legge non gli consente il rilascio della patente, con padre anziano che fa da accompagnatore, il ragazzone va spinto, e tra carrozzina e persona pesa 100 kg, il padre deve accompagnare il figlio in uno studio medico, lo stallo giallo e lontano 200 300 metri dalla porta del medico invece nei pressi della porta del medico c’è un posto con strisce blu, cosa può’ fare il padre? Lasciare il figlio da solo incustodito vicino alla porta del medico e andare a parcheggiare? Non credo. Farsi a piedi 300 metri con il figlio che pesa 100 kg, magari a Ruvo con una bella strada in salita e piene di buche? Oppure lo stesso stallo che è a 300 metri è già occupato, e il signore decide di parcheggiare nelle strisce blu, deve andare alla colonnina per il ticket, stessa storia, la colonnina è a 300 metri, immaginate il padre anziano con il figlio (perché il figlio ha una disabilità che non può essere lasciato solo, nemmeno un istante) andare alla colonnina magari posta su un marciapiede in pendenza, strade piene di buche, macchine in sosta e/o che ti passano vicino, non sarebbe stato più pratico e comodo consentire a questo signore di parcheggiare nel posto con le strisce blu, gratis. Stessa identica cosa dicasi per la persona con disabilità in possesso della patente e detentore del tagliando blu, “magari” per integrarsi nella società, come recita la Costituzione, senza andare a scomodare Cassazione, Tar”.
Infine, l’amara conclusione: “Il prossimo 3 dicembre mi raccomando Sindaci di ogni dove, meno parole e più sostanza”.

1 COMMENTO

  1. Egregio Luca
    Non perdere tempo in esempi e in appelli al primo cittadino di ruvo. È tutto tempo perso. Questi personaggi vivono solo per se stessi e per i pochi amici loro. Idem per i sinistri che con la sinistra non hanno nulla a che vedere. Povero chi ha qualsiasi tipo di problemi. L’amministrazione comunale lo calpesta soltanto salvo poi, nei comizi, vantarsi di quello che non fa addebitando le colpe agli altri.

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