Home Cultura Tripudio di applausi per l’Ensemble di Ottoni “Amici della Musica”

Tripudio di applausi per l’Ensemble di Ottoni “Amici della Musica”

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Nella cornice romanica e romantica della Cattedrale di Ruvo di Puglia, l’Associazione “Amici della Musica” ha presentato la sua Brass Band: una nuova formazione che si aggiunge alla rosa delle ‘possibilità’ offerte da questa realtà destinata a crescere esponenzialmente.
Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia, è stato possibile offrire una nuova serata ad alto potenziale culturale. Un programma vario e vasto che ha visto tornare sul podio della direzione uno dei “papà” (tra i fondatori appunto) degli “Amici della Musica”, il M° Vincenzo Anselmi.
Nel silenzio proprio di un luogo sacro, seppur gremito di pubblico, l’Ensemble ha aperto il suo concerto con uno dei poemi sinfonici più noti di Richard Strauss, “Also sprach Zarathustra” – “Così parlò Zaratustra”, evidentemente ispirato all’omonima opera poetico-filosofica del tedesco Nietzche. La tromba solista di Aldo Di Tommaso ha regalato all’opera il suo spazio con l’ “Aria della Regina della Notte” dal secondo atto de “Il flauto magico” di Mozart. Velocità e virtuosismo, tipici dell’Aria di Bravura, per esprimere rabbia, vendetta e passione proprie della storia. La grande Russia ha regalato due capolavori originali scritti per Brass Ensemble: uno di Alexander Tcherepnin, “Fanfare”, e l’altro del fantastico Mussorgsky, “Hopak”, danza tradizionale ucraina! Il primo è un “cittadino musicale del mondo” che fa della musica una religione, il secondo ha fatto parte di quel “Gruppo dei Cinque” compositori che hanno conferito alla loro musica un’impronta nazionale e nazionalista, intesa come riscoperta delle musiche tradizionali russe e del loro impatto sulla cultura nazionale. Ma è anche l’emblema del musicista appassionato che, pur destinato alla carriera militare, sceglie la musica consapevole delle difficoltà che gli procurerà.
Cambia il quadro con la triade che segue…
“Gabriel’s Oboe”, famosissimo brano candidato all’Oscar come miglior colonna sonora del film “Mission”, di Ennio Morricone, è caratterizzato dal saper trasmettere come pochi un caratteristico senso celestiale…riproposto anche dallo stesso Ensemble. Entra in scena l’organo con “The phantom of the opera”, “Il fantasma dell’opera”, tratto dall’omonimo musical di Andrew Lloyd Webber, storia di un geniale musicista dal volto sfigurato, che vive nei sotterranei dell’Opera di Parigi, innamorato di una donna legata sentimentalmente ad un altro uomo. Si colloca a chiusura il brano più rappresentativo del repertorio di Frank Sinatra, “My Way”.
Momento importante della serata ha costituito lo spazio dedicato a Ruvo di Puglia, a dimostrazione di quanto sia una fucína di risorse con  il coloratissimo brano di un talentuosissimo ruvese, musicista e compositore, per l’occasione anche direttore, Livio Minafra: “La terra dei pitali”, commissionato dall’Associazione “Amici della Musica”, in prima esecuzione assoluta. Lo stesso giovane Maestro ne parla così: “Un brano ironico e grottesco. Fantozziano e paradossale. Clownesco e meccanico. Un misto di Tempi moderni di Charlie Chaplin e Bill Il coyote. Un immaginario divertito dei miei vent’anni dedicato ad un birbante della musica come Daniele Sepe, da cui il titolo ironico che allude ai vasi da notte. Ed è dedicato anche alle contradizioni dell’Italia. La terra dei pitali ricorda il suono Italia ma non la nomina. E’ quando la corruzione e il malaffare vincono sull’eccellenza e il genio italiota. Nasce per due flauti traversi, flauto in sol e fagotto. E’ stata per l’occasione riadattata per questa formazione.” Il programma si avvia alla chiusura con “Oregon”, brano originale per Brass Band che ha segnato il debutto del compositore Jacob de Haan, che tanto ha prodotto per questa formazione, e “Gonna fly now” di Bill Conti, meglio conosciuto come “Tema di Rocky”, dall’omonimo film, e oggi utilizzato tantissimo in occasione di eventi sportivi. Dopo l’intervento del Prof. Carlo Boccaccio, Presidente dell’Associazione, chiusura scoppiettante con due bis: a grande richiesta “La terra dei pitali” e “Gonna fly now”.
Un grazie per l’importante contributo dato alla realizzazione della serata va rivolto al numerosissimo pubblico, all’Ensemble di Ottoni “Amici della Musica”, al M° Vincenzo Anselmi, all’Assessorato alla Cultura del Comune di Ruvo di Puglia, a Don Salvatore Summo per l’immancabile ospitalità, a “Centro Stampa” di Enzo Pansini e alla Pizzeria “La Pineta” di Salvatore di Domenico.
 
Alessandra Brucoli
 
 

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