Tretippe e Martidde 2.0. Il libro del ruvese Vincenzo Mastropirro

Vincenzo Mastropirro è originario di Ruvo di Puglia in provincia di Bari.
Si diploma in flauto al Conservatorio Nicolò Piccinni di Bari nel 1983 sotto la preziosa guida del M.° Antonio Minella. Prosegue i suoi studi con grandi maestri della scena internazionale Peeter Lukas Graf, Angelo Persichilli, Trevor Wye, Michael Debost, Annamaria Morini, Ruggero Chiesa e si diploma in Musicologia e Pedagogia musicale alla Scuola Superiore di Fermo, approfondendo i suoi studi compositivi nelle tecniche del ‘900 con il compositore bresciano Antonio Giacometti. E’ autore di poesie in dialetto ruvese ed è riconosciuto tra i più interessanti “neodialettali” di livello nazionale
Nota dell’autore.
Questa raccolta di poesie composte nel biennio 2007/2008 è stata pubblicata da PerroneLab editore di Roma nel 2009, si tratta della prima silloge che ho scritto nella “mia lingua”: il dialetto di Ruvo di Puglia in provincia di Bari.
Ho scelto di riproporre gran parte di Tretippe e Martidde con la voglia di portarmi dietro quanta più roba mi sia possibile: il sapore delle nolche, il rumore delle mandorle orfane che diventano ricordi, gusti e tradizioni pronti per essere trasformati in poesia onirica, a tratti surreale con un linguaggio penetrante e tagliente.
Così è stato per questa raccolta, a cui sono molto legato, perché imbevuta di mia madre, delle sue radici e di tutto quello che è riuscita a donarmi attraverso il testimone della vita. Per questo scritta come lei parla, una metafora moderna che mi ha forgiato, facendomi capire la crudeltà e la ferocia della vita e del mondo circostante. A lei dunque dedico anche questa ripubblicazione con l’edizione SECOP di Corato (Ba), dopo aver rivisitato con un occhio più attento tutte le poesie, inserendo alcuni titoli, trattando meglio gli accenti, cercando più musicalità in alcuni versi.
Ho ampliato questo lavoro con la sezione Poesie altre, edite in varie antologie tematiche pubblicate da alcuni editori italiani. Il titolo che ho scelto Tretippe e Martidde 2.0, ribadisce una sorta di continuità verso un infinito matematico che non farà mai morire nè versi, nè parole.
Il libro è in vendita presso la Libreria Secopstore a Corato e sarà presentato martedi 23 giugno ore 21,30 Istituto Vittorio Emanuele – Giovinazzo. La notte bianca della poesia (dalle 21.00 alle 24.00)
“Il suono e la parola di Vincenzo Mastropirro” con l’autore interverrà Nicola Pice e l’editore Peppino Piacente
Una delle sue perle in dialetto:
Nan so abetuòte a lavàmme assè.
U addàure naturòle ca tìénghe ‘ngùdde
è cume u addàure de la scorze de pòne
tanne tanne sfernòte da Masìne-u-fernòre.
Mò, stè a vìue
adenò re meddèiche da sàupe a la tevàgghje
assapràmme a picche a picche
pe’ vedàje chère ca sò e chère ca so stòte
sènza dìsce na paròle
sènza dìsce proprie nùdde.
******
Non sono abituato a lavarmi molto.
L’odore naturale che ho addosso
è come l’odore della crosta di pane
allora per allora sfornato da Masino il fornaio.
Ora sta a voi
raccogliere le briciole dalla tovaglia
assaggiarmi a poco a poco
per scoprire quello che sono e quello che sono stato
senza dire una parola
senza dire proprio niente.

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