Tre canarini ruvesi “premiati” alla 16^ Mostra Ornitologica Internazionale del Mediterraneo

Partecipare a un concorso per imparare sul campo come essere giudici di un contest internazionale dedicato agli amici di penne e piume.

E’ questo il sogno del giovane Nicola Serafino, di Ruvo di Puglia, “allevatore” di tre canarini che hanno conquistato il primo posto nella propria categoria alla 16^ Mostra Ornitologica Internazionale del Mediterraneo, svoltasi a Bari, dal 29 ottobre al 5 novembre scorsi, negli spazi della Fiera del Levante.

Nel concorso organizzato dall’Associazione Ornicoltori Pugliesi e dedicato ai volatili domestici, i tre canarini ruvesi hanno conquistato i giudici per bellezza del piumaggio, postura e forma e hanno avuto la meglio sui loro simili provenienti dalle regioni vicine alla Puglia ma anche da Albania, Croazia, Grecia, Gran Bretagna, Malta,  Slovenia e Libano. Si tratta di esemplari spesso generati da alchimie umane, in una continua tensione verso la perfezione e l’unicità. Ma il nostro è un ornitofilo che si limita ad accudire, a nutrire con prodotti selezionati, i suoi tre “cuccioli”. Che devono la loro bellezza a lui, a cui sono intestati i tre diplomi con vivaci coccarde e sono attribuite le medaglie.

Come è nato l’amore per i pet canterini?
«La passione e l’amore per i canarini sono stati trasmessi da mio padre all’età di 10 anni. Attualmente, faccio parte dell’Associazione Ornitologica dell’Alta Murgia, con sede a Corato».

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Ci parli dei protagonisti di questo evento.
«Certo. Allora il “Nero pastello ala grigia bianco, maschio” ha conquistato il primo posto con 90 punti; il “Nero pastello ala grigia mosaico giallo, femmina” ha vinto con 91 punti, mentre il “Nero pastello ala grigia mosaico rosso, maschio” ha ottenuto la vittoria con 92 punti. Alla mostra sono presenti solo i giudici che, sulla base di rigorosi parametri, decidono quale esemplare sia più vicino allo standard ideale della propria categoria. Ho partecipato a questo concorso per capire se i soggetti che allevo hanno raggiunto il massimo nella loro bellezza».

Amore sì, ma dalle parole di Nicola traspare anche un certo distacco. Tuttavia, se il suo obiettivo è diventare giudice, deve imparare a guardare i piccoli amici con occhi “freddi”, senza che l’emozione e il sentimento possano influire sulla valutazione.

«Tengo a precisare – aggiunge Nicola – che questi animali non possono vivere liberi ma appartengono a una specie che vive solo in allevamento». Questo significa che i tre canarini vincitori, quando cantano, non rispecchiano il proverbio “Quando un uccello canta in gabbia, lo fa o per invidia o per rabbia”. Loro e tutti gli altri uccellini allevati, sin da quando vengono alla luce, in cattività.

L’allevamento, d’altronde, può essere utile al ripopolamento di specie a rischio estinzione e anche a promuovere e sviluppare la Pet Therapy, il leitmotv, tra l’altro, di questa sedicesima edizione. E un uccellino canterino, vivace nel piumaggio e nei suoi voli, sia pure limitati da una gabbietta – ma in fondo sente trattarsi della sua casa – può dare tanta gioia a chi è solo, in tutti i sensi.

(Foto © Nicola Serafino)

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