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TERZA COMMISSIONE URBANISTICA, SUMMO, PAPARELLA E SAULLE: “LA MANO SINISTRA DI QUESTA AMMINISTRAZIONE, DI FATTO NON SA QUELLO CHE FA LA MANO DESTRA”

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Nota firmata dai membri della Commissione Urbanistica, Francesco Summo, Piero Paparella e di Orazio Saulle, e degli uditori della terza Commissione Urbanistica del giorno 8 marzo 2021, Pina Picciarelli e Damiano Binetti.

Si è riunita ieri la 3 commissione consiliare (urbanistica) per discutere dell’unico argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi ad oggetto: “PIANO INSEDIAMENTO PRODUTTIVO – MODIFICA VINCOLO DI DESTINAZIONE CONSORTILE DEL LOTTO N.5 DI PROPRIETA’ COMUNALE – MANDATO ALLA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI ASSEGNAZIONE”.

Premesso che siamo senza ombra di dubbio favorevoli a dare nuova linfa vitale al tessuto produttivo industriale locale che intenda investire proprie risorse per potenziare l’apparato produttivo, cercando di conquistare con esso nuove e importanti frontiere e fette di mercato, è opportuno raccontare alla città, ai tecnici e a tutte le imprese che intendono investire nel nostro Comune, il modus operandi di questa amministrazione.

Tralasciamo per puro spirito di umana comprensione la gestione della commissione stessa, convocata alle 16.00 ed iniziata alle 17.00, svoltasi con mezzi di fortuna, in completa assenza di organizzazione logistica, confidando nell’udito da supereroi dei componenti e della loro capacità di leggere i labiali.

Fin qui, cose che capitano, spesso e volentieri, ma capitano.

Poi finalmente ha inizio la commissione e si apprende della volontà dell’amministrazione in qualità di proponente del provvedimento, di ritirare in extremis lo stesso in quanto necessitante di una “rimodulazione”, perché carente di alcuni passaggi tecnico-amministrativi obbligatori, propedeutici ed imprescindibili come ad esempio, a detta dello stesso Assessore che invece aveva proposto qualche ora prima l’adozione della delibera, la preventiva registrazione sul portale della Regione Puglia ai fini della esclusione dalle procedura di VAS.

E quindi, scusate abbiamo scherzato.

Ma come? La meglio tecnicalità scivola su una tale piccolezza? Prepara provvedimenti, ne acquisisce i pareri (favorevoli), iscrive all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, convoca una commissione, e poi si accorge che il provvedimento è carente e non è completo?

Difficile da credere! Com’è difficile credere ad un imbarazzatissimo Assessore che cercava di giustificare atti che evidentemente già ab origine riteneva a ragion veduta quanto meno carenti .

E non finisce qui! Quasi in sordina, come se fosse un dettaglio di poco conto, viene fuori un altro problema: pare che lo stesso lotto consortile di proprietà comunale sia stato candidato, tempo fa, al bando per l’assegnazione delle aree residuali della ZES (Zona Economica Speciale) Adriatica, bando di cui ancora oggi non sono stati resi noti gli esiti . Quindi l’intento dell’amministrazione, con questa proposta di delibera, quale era?

Cogliere i desiderata di una meritevole cooperativa ruvese e mettere a bando il lotto rinunciando così definitivamente ad ogni ipotesi di portare Ruvo nelle ZES Adriatica? Assegnare il lotto sperando nella contemporanea approvazione della ZES favorendo di fatto il futuro assegnatario rinveniente delle procedure di gara?

Troppo complicato! Più realistico invece è pensare che, se mai ne fosse dotato di entrambe, la mano sinistra di questa amministrazione, di fatto non sa quello che fa la mano destra.

Meritevole di censura è, ancora, l’atteggiamento di chi, nelle sue più recondite e fervide immaginazioni e desiderata, in un perenne stato di erronea interpretazione della realtà e in preda ad un platico delirio di onnipotenza, vorrebbe che i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione, a Ruvo, fossero stati eletti per approvare atti “contra legem” (questo si che lo era!) ed incompleti, probabilmente al fine di soddisfare richieste pervenute e impegni assunti, in barba alle più elementari norme della buona amministrazione.

Ci dispiace ma così non è!

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