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SULLA DOPPIA CONVENZIONE DI “LUCI D’ARTISTA” IL SINDACO SPIEGA: “MERO ERRORE MATERIALE”. FINCHE’ LA BARCA VA…

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La convenzione valida è ovviamente quella sottoscritta, l’altra è stata allegata in delibera per mero errore materiale“. Il sindaco Pasquale Chieco archivia così la vicenda legata a “Luci d’Artista” tirata in ballo dai consiglieri di opposizione.

La vicenda, invece, va tutt’altro in archivio, perchè atti ufficiali, tra l’altro trasmessi alla Regione, non possono presentare un “mero errore“. Per chi fa della burocrazia il suo punto di forza, la doppia convenzione è uno “scivolone” a tutti gli effetti.

La questione va scissa in diversi aspetti. L’opposizione non è entrata nel merito dell’iniziativa, rispettando tutti coloro che hanno contribuito a realizzarla. Ha sottolineato come la convenzione firmata da Vittorio Palumbo sia diversa da quella allegata alla delibera di giunta n. 272 pubblicata all’albo pretorio. Un dettaglio burocratico nel quale “l’ideazione, lo studio, la ricerca” di cui si parlava nella convenzione proposta dalla Giunta Comunale è stata necessariamente modificata, forse perchè la manifestazione rappresentava qualcosa di “nuovo” solo per la nostra città, ma ideata in altre sedi. Neanche l’operato di Vittorio Palumbo, direttore artistico che ha prestato il proprio servizio a titolo gratuito, è mai stato minimamente squalificato dal manifesto stesso.

Nessuno mai ha detto – spiegano i consiglieri di opposizione – che le “Luci d’Artista” fossero brutte o che non si apprezzasse il progetto! Ciò nonostante, sfidiamo il Sindaco a trovare video o comunicati dell’amministrazione, sebbene se ne siano fatti e diffusi tanti, nei quali si sia mai detto che le “magiche opere” fossero una pedissequa riproposizione!Il progetto “Luci d’Artista” ci è stato prospettato, ed è stato prospettato ai Ruvesi, come una innovazione e come un qualcosa di inedito. Siamo stati presi in giro. Tutti”.

Il sindaco ha, però, sottolineato come “resta fondamentale che il maestro Palumbo ha lavorato gratis per la città. La questione, invece, è un’altra: se è pensabile che continuiamo ad “accogliere” così, artisti disponibili a regalare bellezza al nostro paese. L’opposizione lavora evidentemente per rendere ciò impossibile. Noi la pensiamo diversamente e sono certo che come noi la pensa grande parte della città“.

In città le polemiche non si placano, specie perchè i cittadini avrebbero preferito sapere a monte che quanto messo in atto era già stato visualizzato altrove.

Ma del resto, finchè la barca va…

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