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STORIE DI SPORTIVI RUVESI: IL RACCONTO DI PIERO SORICE E PORZIA DE NICOLO’

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“Danzare è come parlare in silenzio. E’ dire molte cose, senza dire una parola” – Yuri Buenaventura

Il nostro viaggio alla ricerca delle storie degli sportivi ruvesi passa per quella di una coppia che ha fatto del proprio amore una passione e un lavoro: Piero Sorice e Porzia de Nicolò.

Sono trascorsi ventidue anni – raccontano – da quando abbiamo messo piede nella nostra prima  scuola di ballo per imparare a muovere qualche passo in pista, ma soprattutto per praticare un sano sport assieme e così “un po’ per caso e un po’ per gioco”, come recitano le parole di una famosa canzone, abbiamo scoperto di avere una grande passione per questa disciplina  meravigliosa, che è la danza sportiva“.

Quando si pensa alle danze latino americane la nostra mente ci riporta a quelle enorme piste da ballo colme di ballerini che regalano spettacoli meravigliosi, forgiati da abiti da sogno. Coppie che sembrano muoversi come se fossero un solo corpo grazie, anche, alle espressioni dei volti, alla gestualità, alla presenza, alla passione e all’energia.

Continuano: “Correva l’anno 2000 e da allora è stato un susseguirsi di emozioni, di traguardi, e di titoli sportivi conquistati: tre volte Campioni Italiani, vincitori e finalisti in tutte le competizioni internazionali World Open, convocati per questo nel Club Azzurro e a rappresentare l’Italia nei Mondiali del 2018 e 2019. L’8 giugno 2019 a Kosice in Slovacchia abbiamo portato l’Italia in una finalissima fra settanta coppie di altissimo livello, provenienti da tutte le parti del mondo. Questo  è stato forse il momento più bello e gratificante di tutto il nostro percorso sportivo, anche se in realtà ogni momento, ogni traguardo è stato unico e irripetibile. Nel 2020  abbiamo vinto il nostro terzo Campionato Italiano Assoluto, questa volta nella categoria PD (Professional Division), convocati per la terza volta nel Club Azzurro e a rappresentare l’Italia al Mondiale, sospeso causa Covid. Pandemia che ha momentaneamente fermato le nostre attività, le nostre passioni, le nostre vite. 

Forse questo è stato il periodo più brutto di tutto il nostro percorso, non solo per noi, ma anche e soprattutto per i nostri allievi. Vedere la delusione negli occhi dei nostri piccoli e grandi atleti che, dopo aver lavorato sodo un intero anno, hanno visto vanificati tutti loro sforzi a causa della sospensione di tutte le competizioni federali, ci fa tanto male.  Ma siamo fiduciosi, ottimisti e tenaci, come tutti gli sportivi, siamo convinti di riuscire a superare anche questo brutto momento. Speriamo soprattutto in una ripresa  della nostra associazione sportiva, così come di tutte le altre, perché lo sport è vita, è salute, è benessere”. 

Un ballerino di danza sportiva non dimenticherà mai la prima volta che ha indossato le scarpe da ballo, la prima volta che ha calcato il parquet, la prima lezione privata, la prima competizione agonistica e la prima vittoria importante.

Ogni allievo cresce sotto l’ala protettiva del proprio istruttore che crede in lui, lo sprona e lo accompagna in ogni momento importante della propria carriera personale e sportiva.

Ogni ballerino rifugia le proprie paure, ansie ed emozioni in quella sala da ballo, con la “musica a palla” e un bagaglio di sogni ancora da realizzare.

“Abbiamo visto – aggiungono – nel corso di questi undici bellissimi anni di attività associativa, bambini crescere sani e forti nello sport fino a diventare giovani ragazzi di sani principi. Li abbiamo visti gioire per il successo di un compagno, esultare per le vittorie e soffrire dopo una sconfitta, ma diventare più forti e sicuri. Li abbiamo visti superare i piccoli e grandi problemi della vita, con la determinazione e la forza che lo sport insegna, li abbiamo visti migliorare anche a livello scolastico, perché lo sport e la danza sportiva contribuiscono a un sviluppo psico-fisico importante e perché ti aiutano ad acquisire concentrazione, memorizzazione e coordinazione.
Questo, infatti, lo ripetiamo ai genitori che a volte tolgono lo sport ai figli per agevolare un migliore rendimento scolastico, ma in realtà si ottiene l’esatto opposto”.
Concludono: “Quando nel 2010 abbiamo deciso di finalizzare la nostra passione, aprendo la A.S.D. REVOLUTION DANCE, non pensavamo che avremmo vissuto così tanti successi, traguardi, soddisfazioni, a volte anche delusioni. Mai avremmo immaginato di poter raggiungere così tanti consensi da parte del pubblico che ci sceglie ogni anno e che diventa un po’ la nostra seconda famiglia, questo grazie anche ai tanti bravissimi collaboratori che lavorano al nostro fianco in ogni stagione sportiva offrendo una grande diversificazione di attività. 
Il nostro bilancio, quindi, è super positivo con la speranza di tornare presto alla nostra amata normalità“.

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