Home Attualità STEA SULLA QUESTIONE RIFIUTI: “INACCETTABILI STRUMENTALIZZAZIONI ELETTORALI”

STEA SULLA QUESTIONE RIFIUTI: “INACCETTABILI STRUMENTALIZZAZIONI ELETTORALI”

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Un momento dell'operazione che ha portato ad arresti e sequestri da parte del Nucleo speciale di intervento della Guardia Costiera nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma per stroncare un traffico di rifiuti pericolosi diretti, via mare, dall'Italia verso paesi esteri. Roma, 11 ottobre 2017. ANSA/ UFFICIO STAMPA GUARDIA COSTIERA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

“Come più volte ribadito, in questi giorni, la questione dei rifiuti è un problema complesso e trovo di conseguenza assurdo soffiare sul fuoco per mere convenienze elettorali, a maggior ragione da parte di chi, in passato, ha fortemente contribuito a creare l’attuale situazione sottoscrivendo contratti di durata ventennale ancora vigenti ed efficaci. Si tratta di atti che non possono essere trascurati dai tecnici i quali hanno l’obbligo di legge di onorare gli impegni assunti per nome e per conto dall’Amministrazione regionale. Un principio che ai consiglieri dovrebbe essere ben noto”. Così l’assessore alla qualità dell’Ambiente Gianni Stea risponde ai consiglieri pentastellati e a quelli di centrodestra che accusano l’Ager e la Regione Puglia di mancata programmazione da cui sarebbe scaturita l’emergenza di questi giorni.

L’assessore Stea e il Dipartimento Ambiente ricordano che l’Ager in questi anni ha rescisso quei contratti che avevano mostrato criticità, ha riordinato le tariffe, curato con il dipartimento regionale competente le gravi situazioni di infrazione che da dieci anni risultavano irrisolte e dato seguito alle attività per la rimozione di rifiuti e discariche abusive e abbandoni. L’Agenzia territoriale ha anche dato il suo contributo agli scenari di Piano che solo due mesi fa hanno ricevuto il parere positivo del Ministero.

“Il Piano dei rifiuti – continua Stea – è pronto. Gli uffici regionali e l’ Ager aspettano la sintesi delle richieste dai Comuni che l’Anci sta raccogliendo”. Dal dipartimento Ambiente si precisa, inoltre, che le strategie di Piano sono state anticipate e attuate con atti deliberati di giunta e hanno già sortito i risultati attesi: si è passati dal 30% di raccolta differenziata a oltre il 50%, livelli inimmaginabili solo 15 anni fa quando la Puglia era fanalino di coda in Europa.
“Farebbero bene i consiglieri a studiare approfonditamente le questioni e non intervenire senza essere a conoscenza dei dati e degli atti deliberati dalla Giunta”.

L’assessore Gianni Stea chiarisce anche sulle polemiche accese dal consigliere Ignazio Zullo sul Comune di Galatone, a suo dire “rimasto inascoltato”.  “Forse a Zullo è sfuggito qualche passaggio. L’opposizione del Comune di Galatone a fare da centro di trasferenza per la frazione organica che di lì sarebbe partita fuori regione, è stata accolta. Ma dirò di più, con la questione di Galatone Ager e Regione Puglia non c’entrano nulla. E’ una questione che riguarda i Comuni”.

Quanto alla programmazione, l’assessore sottolinea che si sta andando avanti. E’ stato validato il progetto per la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Pulsano. E’ in fase di completamento il bando di gara che aspetta solo l’ok del Nucleo di Valutazione degli investimenti pubblici per essere ammesso al finanziamento. “Purtroppo mentre le procedure vanno avanti – conclude Stea – sappiamo che a Pulsano è già attivo un comitato che si oppone alla realizzazione dell’impianto”. Quanto alle strade che secondo il consigliere Zullo sarebbero “discariche a cielo aperto”, l’assessore Stea precisa che “per le strade comunali la competenza è dei Sindaci, e che Ager e Regione stanno sostenendo i Comuni in questa annosa battaglia a favore dell’igiene ambientale – è allo studio anche l’utilizzo di droni – pur non ricorrendone l’obbligo. Si tratta di una battaglia di civiltà in passato del tutto colpevolmente e spesso dolosamente ignorata”.

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