Standing ovation per la Fanfara dell’Aeronautica Militare. Pino Minafra: «Intitolare la Banda ai Fratelli Amenduni»

La quarta giornata del Talos Festival ha inizio dall’entropia nella Pinacoteca Comunale di Arte Contemporanea e trova compimento nell’eleganza, nell rigore che non riescono, tuttavia, a domare completamente l’istinto degli orchestrali della Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare di Bari, diretta da Nicola Cotugno, sul sagrato della Cattedrale..

In “Entropia, ciò che vedo mentre suono” la tromba “Emotion” di Giuliano Di Cesare ha rappresentato su tela il caos, il disordine che è misurato dall’entropia. Un disordine che è stato narrato con la  tromba di Di Cesare e il vibrafono di Luca Lorusso.

Giuliano Di Cesare (pagina Facebook Giuliano Di Cesare)
Luca Lorusso (pagina Facebook Giuliano Di Cesare)

Emozioni intense  ha suscitato, sulle note di Rossini suonate dalla Fanfara del Comando Scuole Aeronautica Militare di Bari, la performance “Passionale”, curata dalla Compagnia “Menhir”, con coppie under 50 formate dagli ospiti della Casa di Riabilitazione “Sant’Agostino” a Noicattaro.

A seguire il raffinato e sontuoso concerto della Fanfara diretto da un appassionato Nicola Cotugno. Un repertorio ricco e composito quello eseguito: l’omaggio alla  Vienna notturna di Otto Schwarz; Benny Goodman; Gershwin; “Danzon n.  2” di Marquez , un  Paso doble a cinque movimenti e il “Mambo” di Bernstein.

La guida all’ascolto è stata curata da Pino Minafra che ha sottolineato come la banda sia sempre attuale non essendo soggetta alla volubilità della moda. La banda consente, infatti, di spaziare tra più temi e generi  e può parlare linguaggi differenti- pensiero condiviso da Nicola Cotugno.

Nel repertorio anche un piccolo gioiello: “Il sorriso di un bimbo” di Antonio Amenduni dedicato al figlio Michele, presente tra il pubblico.

Minafra ricorda con commozione il suo Maestro Antonio e le ore trascorse nella Scuola Comunale di Musica a Ruvo di Puglia e propone, con il consenso dei familiari, di dedicare ai Fratelli Amenduni, Antonio e Alessandro, la Banda da lui fondata.

Inoltre, sempre previo consenso dei parenti, propone che sia donato alla Biblioteca Comunale, il ricco repertorio di musiche, tra cui quelle dedicate alla Settimana Santa, composte dai brillanti Fratelli. Un patrimonio prezioso, stimato all’estero – Minafra ricorda il concerto coi Berliner Philharmoniker e quello parigino a “La Seine Musicale” – che  il trombettista ruvese esorta a valorizzare, come va protetta la banda, espressione del Sud musicale.

L’Inno di Mameli conclude una serata intensa.

Questa sera, alle 18.00, in Pinacoteca Comunale, il “Vincenzo Mazzone Percussione Ensemble” eseguirà “Genesi 2” con Rodolfo Piazza Pfitscher Da Silva. Alle 20.30, sul sagrato della Cattedrale, “In the middle”, flash mob coi partecipanti alla masterclass di Sanna Myllylahti e il progetto “Guarda che banda” con Nuccio Gargano e Margherita Di Pierro.

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