Home Sport SOLITO “CANNIBALE”, MAZZONE CAMPIONE ITALIANO A CRONOMETRO

SOLITO “CANNIBALE”, MAZZONE CAMPIONE ITALIANO A CRONOMETRO

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Campione Italiano a Crono 2021. Altra strepitosa vittoria per Luca Mazzone.
Ai campionati italiani di Prato, l’atleta centra l’ennesimo successo della sua straordinaria carriera.

Passano i giorni e la Nazionale italiana Paraciclismo fa quasi fatica a tenere il conto dei successi che continua a raccogliere. Ennesima incetta di medaglie a Cascais, palcoscenico del Campionato del Mondo che oggi ha visto in scena le cronometro handbike. Sette ori, un argento ed un bronzo il bottino di oggi: Giorgio Farroni (T3), Roberta Amadeo (H2), Simona Canipari (H1), Paolo Cecchetto (H3), Luca Mazzone (H2), Francesca Porcellato (H3) e Fabrizio Cornegliani (H1) sono i nuovi campioni del mondo. E ancora: medaglia d’argento per Ana Maria Vitelaru e bronzo per Katia Aere (entrambe H5).

Un risultato straordinario per la squadra di Mario Valentini, che porta il medagliere a quota 10 quando mancano ancora tutte le prove in linea da correre: “Non servono commenti dopo una giornata così, sono i fatti a parlare. E vi ricordo: è tutto già scritto”.

Primo gradino del podio ancora a tinte azzurre con Luca Mazzone: “Non immaginavo un risultato così potente, di forza. Due anni fa ho vinto di poco più di un secondo. Oggi mi aspettavo di vincere ma non con così tanto margine. In prospettiva delle Olimpiadi mi carica tantissimo”. La vittoria la dedica a sua moglie e suo figlio: “Sembra scontato, ma sono loro che subiscono i miei sacrifici. Fin da bambino sognavo di fare questa vita, ed è anche grazie a loro che sono arrivato fino a qui”.

“Prima della premiazione, mio figlio mi ha chiesto quante maglie tricolori ho collezionato, immediatamente un brivido di emozione, tanti ricordi legati all’inizio di questa sport, 2012 lui piccolissimo, 3 anni, a seguito con la mamma, e solo qualche parolina e tanti km in macchina. Ricordo le lacrime sempre di mio figlio quando in una gara europea sono arrivato secondo. Lo sport insegna, e l’insegnamento più grande arriva dalla sconfitta”, conclude Mazzone.

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