Simona Atzori e la festa “senza limiti” dei 20 anni de “L’ ala di Riserva Onlus”

Fu quando il suo piedino di neonata si mosse  come un fiore in sboccio che i genitori di Simona Atzori si accorsero della ricchezza e della unicità della loro creaturina.

Con gli occhi dell’amore avevano avuto la visione di una bimba felice nonostante il suo essere priva di braccia e le difficoltà che avrebbe dovuto affrontare.

E’ una delle storie raccontate da Atzori, ballerina, pittrice, scrittrice e coach motivazionale  a “Nessun limite”, evento celebrativo dei vent’anni dell’associazione “L’ala di riserva onlus” svoltosi domenica scorsa nella chiesa della Santa Famiglia a Ruvo di Puglia.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Ruvo di Puglia, in collaborazione con “A.P.O. – Prevenzione con il sorriso” e Centro di Volontariato “San Nicola”.

Dopo una breve proiezione della storia dell’associazione fondata da Laura Caputi il 20 ottobre 1998 in onore di don Tonino – il nome della onlus evoca una celeberrima preghiera del compianto vescovo -, Michele Ciliberti e Lia Campanale hanno parlato del percorso fatto sinora con i ragazzi teso all’inclusione sociale attraverso laboratori, attività didattiche e ricreative,  allestimenti teatrali, alcuni dei quali di particolare pregio (“A Christmas’ Carol” di Charles Dickens).

Poi è stato il momento di Simona Atzori. Sorridente, affabile, ironica, Atzori ha conversato con il pubblico, invitando a seguire i propri sogni che sono il seme della felicità e a guardare le persone nella loro pienezza e unicità. Ognuno è in grado di offrire tanto al prossimo ma, per farlo, deve prima guardare in sé, trovare e attingere forza, e poi partire o ripartire verso nuove mete, facendo nuovi incontri.

Atzori ha parlato della sua famiglia, della mamma scomparsa nel 2012 il giorno della Vigilia di Natale perché «come mi disse una cara amica c’era bisogno di angeli per aiutare Maria a dare alla luce Gesù».  Ha parlato del forte legame con il padre e la sorella che vive in Canada; delle sue collaborazioni artistiche con Roberto Bolle, della sua Compagnia di danza, delle sue amicizie nel mondo dello spettacolo e dello sport e di quella volta che ha guidato una Ferrari (www.simonarte.com).

Atzori ha scritto tre libri “Cosa ti manca per essere felice” (2011); “Dopo di te” (2014) e “La strada nuova” (2018): preziose testimonianze di coraggio, resilienza e capacità di guardare oltre le “Colonne d’Ercole”, di andare oltre i propri limiti come stanno imparando a fare i ragazzi dell'”Ala di riserva onlus”.

Parole di apprezzamento sono state rivolte da Onofrio Caputi Jambrenghi dell’Associazione “Prevenzione con il sorriso”; dal sindaco Pasquale Chieco; da don Michele che considera Simona esempio di coraggio e forza e dall’assessora alle Politiche Sociali Monica Montaruli che consegna “Disamorex”, il farmaco a base di consapevolezza da donare a tutte le donne a rischio di violenza. «E’ un giorno importante questo – ha detto Atzori – è la Giornata contro la violenza alle donne. Io condanno tutte le forme di violenza: contro gli uomini, bambini , diversamente abili, omosessuali. Credo che la violenza nasca dal disamore per sé stessi. Per questo dico di imparare ad amare noi stessi».

(Foto in evidenza © Roberta Carlucci; foto interna © Ruvesi.it)

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