SANTA CECILIA 2025, LA MUSICA AIUTA A NON SENTIRE IL SILENZIO CHE C’E’ FUORI
La frase attribuita a Bach andrebbe messa come pay-off della Festa di Santa Cecilia 2025. Una festa silenziosa, vera, umile come nelle corde di don Michele Bernardi che ne custodisce l’organizzazione all’interno della Parrocchia Santa Famiglia.
E’ una festa di note e di allegria in onore di Santa Cecilia patrona della musica, ma da Mimmo Fiore a Pino Caldarola ai giorni nostri mantiene questa grande capacità di ricordare con la musica. Nel corso degli anni sono stati celebrati tanti compositori, autori, musicisti che hanno lasciato il segno nella storia rubastina, ma anche l’intenso ricordo del 2016 del giovane Antonio Summo che aveva questa frase come scrigno di vita.
Ieri nella Chiesa Santa Famiglia l’intenso ricordo di Margherita Porfido che aveva ricevuto il testimone dell’organizzazione dal maestro Pino Caldarola e che il destino ha voluto cedesse nelle mani di suo figlio Livio, un modo per “fregare la morte” come ha dichiarato l’artista nel corso della serata.
E queste lacrime, questi silenzi, sono stati affiancati dal ricordo col sorriso di Angelo Fiore, componente dell’orchestra di Fiati “Nicola Cassano”. L’omaggio della banda, l’omaggio dei presenti nei confronti dei familiari che hanno ricevuto una carezza a suon di musica, per provare a lenire il dolore con quello a cui Angelo ha dedicato gran parte della sua vita, le note musicali.
Nel mezzo il gran concerto bandistico dell’orchestra di Fiati “Nicola Cassano” diretta momentaneamente dal Maestro Prof. Simone Salvatorelli. L’omaggio a Santa Cecilia, anche la marcia “Rassegnazione 14 luglio 1925” di Antonio Amenduni, dedicata a Margherita Porfido, ad Angelo Fiore e al papà di Simone Salvatorelli.
Il premio Santa Cecilia 2025 è stato consegnato al maestro Michele Di Puppo, rappresentato da un suo allievo, Giambattista Ciliberti che ne ha segnato i tratti più importanti dell’esperienza professionale del maestro. Infine, “il Pinocchio” di Pino e Livio Minafra, un altro modo per fregare la morte e per non sentire dentro il silenzio che c’è fuori!