San Rocco a Ruvo di Puglia: una devozione che affonda le radici nella storia
Il 16 agosto Ruvo di Puglia celebra San Rocco, uno dei santi più cari alla devozione popolare della città. Una tradizione antica, legata alla fede, alla protezione dalle epidemie e a un voto della comunità. E’ co-patrono minore della città ruvese.
A Ruvo di Puglia il nome di San Rocco è legato a una storia di fede che affonda le proprie radici nei secoli. Il santo di Montpellier, invocato dalla tradizione cristiana come protettore contro la peste e le malattie contagiose, è da tempo parte della storia religiosa della comunità ruvese.
Il culto di San Rocco si è rafforzato a Ruvo durante una pestilenza che colpì la città nel XVI secolo. La devozione popolare racconta che il Santo sarebbe apparso al primo magistrato e al Vescovo di Ruvo, invitandoli a non abbandonare la città e annunciando la fine del contagio.
La peste cessò e la comunità, riconoscendo nell’evento l’intercessione del Santo, avrebbe fatto voto di perpetuare la devozione nei suoi confronti. Per questo fu a lui intitolata la chiesetta di Piazza Castella. Siamo nel 1503.
Nel corso dei secoli il culto si consolidò anche attraverso la Confraternita di San Rocco, che ebbe il compito di custodire e tramandare la devozione. Ancora oggi la festa rappresenta un appuntamento significativo per la comunità ruvese.
Uno degli elementi più preziosi della tradizione è il simulacro argenteo di San Rocco, conservato nella Cattedrale e attribuito allo scultore napoletano Giuseppe Sanmartino, realizzato nel 1793. La statua viene portata in processione per le vie della città in occasione della festa.
Accanto al simulacro argenteo, la tradizione ruvese conserva anche una statua lignea del Santo, realizzata intorno al 1703 dallo scultore andriese Nicola Antonio Brudaglio, custodita nella chiesa dedicata a San Rocco.
La festa di San Rocco si celebra oggi il 16 agosto. La festa ha conosciuto nel tempo diversi cambiamenti. Fino agli anni Novanta la celebrazione di San Rocco era collegata alle festività di settembre dedicate ai Santi Medici Cosma e Damiano; dal 1995 la ricorrenza è stata riportata al 16 agosto, data della memoria liturgica del Santo. Dall’anno scorso i festeggiamenti civili e la processione sono stati posticipati a settembre.