Religione

SAN BIAGIO, CAREZZA DI FEDE TRA I PIÙ FRAGILI

Nel silenzio carico di attesa della RSA “M.M. Spada”, questo pomeriggio è entrata una presenza che parlava senza bisogno di parole.
Il braccio argenteo di San Biagio, con la sua reliquia, non è stato solo un segno di fede, ma un abbraccio antico, capace di attraversare il tempo e arrivare dritto al cuore.
Don Pietro Rubini Parroco della Concattedrale di Ruvo di Puglia, insieme ad una delegazione de I Portatori di San Biagio, ha portato tra quelle mura qualcosa che spesso manca più di ogni altra cosa: la speranza che consola, la memoria che scalda, la certezza di non essere dimenticati.
Negli sguardi lucidi degli anziani, nell’emozione composta della direttrice, dottoressa Germinario, nella premura degli operatori socio-sanitari e nella commozione dei familiari, si è riflessa una fede semplice e vera, fatta di presenza, di ascolto, di carezze silenziose.
San Biagio è passato tra i corridoi come passa la luce al tramonto: piano, ma lasciando un segno. Ha ricordato a tutti che la fragilità non è debolezza, che ogni vita custodisce una storia sacra e che anche quando il corpo rallenta, il cuore continua a sperare.
In questo incontro, la comunità si è fatta una sola famiglia. E per un pomeriggio, tra preghiere e sorrisi, Ruvo di Puglia ha ritrovato il suo volto più autentico: quello che sa prendersi cura, che sa credere, che sa amare.

I Portatori di San Biagio

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