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IL RICORDO DEL PROF. FRANCO CAMPANALE, DOCENTE DI MATEMATICA E FISICA. PER DIECI ANNI INSEGNO’ AL LICEO “O. TEDONE”

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Dieci anni di insegnamento al Liceo Scientifico “O. Tedone” hanno lasciato il segno in tanti studenti che non hanno dispensato un ricordo autentico del Prof. Franco Campanale, docente di Matematica e Fisica, scomparso per gravi motivi di salute. Lo ricorda Biagio Pellegrini, ex dirigente scolastico del liceo ruvese.

“Sansone è caduto”, è stato il commento di qualche giorno fa del Prof. Franco Campanale, dopo aver percepito la gravità del suo stato e l’ineluttabilità di una fine ormai prossima. C’è da rabbrividire di fronte a tanta forza d’animo che lo portava a considerare con scherno, quasi a voler nascondere, il momento più difficile della sua esistenza. Quella capacità di saper sdrammatizzare anche di fronte alle situazioni più gravi, come quella di parlare della sua colonna vertebrale ingabbiata alla stregua di un pilastro pericolante; come la tranquilla difesa contro la vista che lo aveva abbandonato, ricorrendo ai caratteri grandi del computer ed ai fogli avvicinati a 3 centimetri dall’occhio. Come la scelta di non guidare più e di cambiare casa per abitare in una più comoda, per sentirsi più attivo e partecipe. Ed ancora il continuo scherzare ed accarezzare i bambini per difendersi dalla sofferenza per i suoi progetti, ambiti e non realizzati. Ma il precipitare di eventi negativi e di diagnosi terribili ha spento le ultime speranze, contro ogni volontà di rivincita, di minimizzare (sua arte preferita) tutto ciò che di negativo ci potesse essere. Ed infine, le mani possenti che volevano colpire la fronte, per un’ultima difesa contro il male che lo stava distruggendo proprio nella sede della mente. La forza di sfidare la sofferenza che alla fine si è dovuta arrendere dopo una dura e definitiva battaglia.

Prof. Franco Campanale, ci inchiniamo con silenzioso rispetto di fronte alla tua grandezza personale, educativa e sociale. Difficile elencare tutte le preziose qualità impegnate nella missione educativa, in particolare nei dieci anni di permanenza al Tedone, il Liceo dove ti sei formato. Innanzitutto la passione con cui hai affrontato l’impegno per l’insegnamento, con grande scrupolo, puntualità e presenza costante, insieme ad una sincera ed appassionata cordialità per alunni e colleghi e per tutto il personale scolastico, senza discriminazione. Spesso ti impegnavi per essere di sostegno a tutti, specie per chi avvertiva difficoltà, usando il buonumore e lo scherzo. Quella capacità di sdrammatizzare che favoriva la soluzione di ogni problema. Ma anche la passione didattica, tutta tesa a far crescere le persone, prima ancora di valutare i risultati dell’apprendimento (numeri e calcoli): ciò che scrutavi era la capacità di argomentazione e deduzione, non l’errore, spesso fortuito. Ineccepibile ancora la capacità di appropriata valutazione e di equilibrio formativo nei consigli e scrutini.

Un’attenzione alla crescita umana responsabile e rispettosa dei giovani, come emerse in una sua classe che aveva proclamato l’astensione dalle lezioni e dallo svolgimento della prova di matematica, aderendo all’agitazione studentesca. Chiunque avrebbe espresso il fermo diniego di fronte a quella unilaterale decisione della classe, che non teneva conto degli impegni assunti e si esponeva ad una grave mancanza disciplinare. Di fronte a tali eventi i docenti in genere impongono comunque l’effettuazione della prova. Il Prof. Campanale fece l’appello chiedendo ad ognuno se confermava l’adesione allo sciopero e per quali motivi. L’indagine evidenziò che la maggioranza degli alunni era per il rinvio della prova ed il Prof. Campanale accettò tale decisione e rinviò il compito ad altra data. Gli alunni non esultarono e capirono che si erano assunti singolarmente la responsabilità di decidere, con le possibili conseguenze, che non ci furono. Un significativo intervento di crescita umana, molto apprezzato dagli allievi, e dai tanti giovani che hanno assaporato il valore del suo insegnamento e che conservano tanti ricordi.

E’ inevitabile anche sottolineare che tale saggezza educativa trovava le sue radici nel periodo di formazione del Prof. Franco Campanale, quando da alunno del Liceo Tedone, ha avuto la possibilità di essere formato ed istruito dall’indimenticabile Prof. Vincenzo Lorusso, negli anni in cui il Ministero della Pubblica Istruzione aveva autorizzato il Liceo ad attuare, sotto il diretto controllo ministeriale, la sperimentazione dell’insegnamento della matematica utilizzando la didattica degli insiemi. La formazione in quella classe, di appena 11 alunni giunti alla maturità nel 1969, era garanzia di successo. Nello scorrere degli anni il nostro Professore ha avuto modo di conservare quello stile pacato e sereno di chi non utilizza la retorica ed il giro di parole, ma va subito all’essenziale cogliendo gli aspetti più importanti della formazione culturale.

Siamo qui a celebrare una vita consumata per la scuola, e con la scuola al centro di ogni interesse. Ed a ricordare la figura di uomo serio, pacifico, cortese e con un sorriso sincero ed accogliente per tutti. Purtroppo costretto a lasciare l’insegnamento, pur rimanendo a disposizione della scuola, il 9 maggio del 2005. Si interruppe così la sua missione di uomo dedito al servizio scolastico ed alla azione didattica di livello superiore. Un allontanamento disposto per gravi motivi di salute che gli impedì di giungere alla conclusione dell’anno scolastico, ormai alla fine. Lo sconforto degli alunni e di tutta la comunità scolastica calò come notte imprevista sull’intero istituto, una notte gelida che costrinse un docente di grande statura a chiudere prima del tempo la permanenza fra i banchi e nelle aule scolastiche.

Un grande sacrificio, accettato con rassegnazione, che tuttavia non ha interrotto l’attività di comunicazione educativa e disciplinare, da quel momento affidate solo alla voce, alla sapienza didattica, alla continua ricerca dei suoi alunni. L’attenzione agli altri non si è chiusa con quell’esonero. Anzi, l’insegnamento privato e gratuito ai bambini della scuola secondaria di primo grado e della scuola primaria è stato l’ultimo dono che il Prof. Franco Campanale ha fatto ai piccoli, ai quali ha trasmesso l’entusiasmo dell’apprendere e la spinta verso un sano protagonismo ed una attenta riflessione.

Grazie Franco. Grazie per tutto, con grande affetto.

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