Quattro ore di blackout al PTA: cittadini in difficoltà
Dalle 7.00 di questa mattina il Presidio Territoriale Assistenziale di Ruvo di Puglia è rimasto alle prese con un blackout che ha trasformato una mattinata già delicata in ore di forte apprensione e disagio.
A pagare il prezzo più alto sono stati soprattutto i pazienti dializzati, costretti ad attendere per ben quattro ore prima di poter ricevere le cure. Un’attesa resa ancora più pesante dalle condizioni all’interno della sala d’attesa, dove il caldo eccessivo ha finito per rendere la situazione particolarmente difficile.
Con il passare delle ore, la tensione è cresciuta. In molti hanno cominciato ad accusare malori e, stremati dall’attesa e dal caldo, sono stati costretti ad andare via. Pazienti e accompagnatori si sono trovati così a vivere una situazione che, con il trascorrere del tempo, è diventata sempre più difficile da sostenere.
Una mattinata di disagi e preoccupazione che ha fatto esplodere la rabbia e l’amarezza di chi si trovava nel presidio: «È davvero incredibile che un presidio come questo, punto di riferimento per numerosi pazienti dializzati, non abbia un generatore. E, soprattutto, è clamoroso che un reparto come questo non sia stato collocato al primo piano anziché al quarto. E se la corrente fosse andata via quando tanta gente era in ascensore? Siamo molto rammaricati», ha raccontato il figlio di una paziente dializzata.
Parole che restituiscono tutta la preoccupazione vissuta questa mattina da pazienti e accompagnatori, alle prese con un’interruzione che ha avuto pesanti ripercussioni proprio in un luogo destinato alla cura e all’assistenza delle persone più fragili.