“Puglia, un’altra dimensione del gusto”: apertura da protagonista al Vinitaly 2026
Ha preso il via ieri, domenica 12 aprile, la partecipazione della Puglia alla 58ª edizione di Vinitaly, la più importante manifestazione internazionale dedicata al vino e ai distillati. Una giornata inaugurale intensa e ricca di contenuti, che ha visto la Regione protagonista con il claim “Puglia, un’altra dimensione del gusto”, espressione di un’identità vitivinicola solida e in continua evoluzione.
Sono 103 cantine pugliesi presenti nel Padiglione 11, per raccontare l’eccellenza, la diversità e la capacità produttiva del territorio.
Il programma della giornata ha offerto numerosi momenti di approfondimento. Al centro, il tema della biodiversità viticola, con la presentazione dei risultati di un progetto regionale che ha consentito di recuperare e valorizzare antichi vitigni autoctoni, ampliando le conoscenze scientifiche e avviando il percorso di riconoscimento di nuove varietà di pregio.
Spazio anche alla celebrazione dei cinquant’anni della denominazione Salice Salentino, simbolo del lavoro svolto dai consorzi nella tutela della qualità, nella promozione e nel rafforzamento dell’identità territoriale, oltre che nella crescita della reputazione sui mercati.
Grande attenzione, infine, al Primitivo di Manduria, raccontato attraverso le sue diverse espressioni territoriali: un percorso tra costa ed entroterra che mette in evidenza la ricchezza dei suoli, dei microclimi e delle tradizioni produttive della Puglia.
La partecipazione regionale si inserisce in un contesto di forte consolidamento del settore vitivinicolo pugliese, sempre più orientato alla qualità, alla sostenibilità e all’internazionalizzazione.
“Essere qui al Vinitaly, nel cuore della vitivinicoltura mondiale, non è solo una presenza fisica– ha dichiarato a margine il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha visitato insieme all’assessore all’agricoltura, Francesco Paolicelli, le cantine presenti nel padiglione Puglia. -. È una dichiarazione d’intenti. La Puglia non è più la ‘sorpresa’ del panorama enologico italiano: è una certezza solida, una delle protagoniste assolute, con oltre 90mila ettari vitati e una produzione che ci posiziona costantemente tra le eccellenze produttrici italiane. Il Vinitaly è il palcoscenico fondamentale per un comparto che vale oltre 300 milioni di euro di produzione e ha chiuso il 2024 con oltre 230 milioni di euro di export. Questo dato ci dice che il mondo apprezza il nostro vino imbottigliato, riconosciuto per l’eccellenza delle nostre 38 tra DOP e IGP. Oggi il vino per noi significa anche turismo, viaggio, esperienza, accoglienza – ha proseguito Decaro -. Le nostre cantine si sono trasformate in laboratori, masserie, case ospitali per i viaggiatori alla ricerca del sapore autentico della Puglia. Su questo vogliamo continuare a lavorare. Sulla Puglia inattesa, capace di sorprendere e di conquistare i 5 sensi dei turisti con i profumi della terra, il gusto del nostro vino e delle nostre eccellenze enogastronomiche, con la vista di borghi e luoghi ancora inesplorati, con i racconti delle nostre tradizioni e facondo toccare loro con mano la puglia più autentica, quella che non si conosce attraverso una storia di Instagram”.
“La Puglia si presenta al Vinitaly con la forza della sua identità – ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura, Francesco Paolicelli -: una straordinaria varietà di vitigni, tanti dei quali autoctoni, e un patrimonio fatto di cantine storiche e imprese innovative. La viticoltura è un volano fondamentale per la nostra agricoltura e per l’economia regionale. Sappiamo che esistono criticità strutturali, ma abbiamo tutte le condizioni per crescere ancora, investendo in innovazione e soprattutto nei giovani. La presenza di 103 cantine attesta la grande vitalità del nostro comparto e la capacità di fare squadra. Stiamo investendo sul recupero della biodiversità viticola, sulla qualità delle produzioni e sull’internazionalizzazione, accompagnando le imprese in un percorso di evoluzione che guarda ai mercati ad alto valore. La Puglia del vino è oggi più consapevole, più competitiva e pronta a giocare un ruolo da protagonista nello scenario globale”.