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“Puglia terra di banda”, Virgilio Sieni e Girodibanda al Talos Festival di Ruvo di Puglia

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Il coreografo e danzatore Virgilio Sieni, protagonista indiscusso della scena contemporanea internazionale, gli studenti della master class di musica d’insieme di Gunther Baby Sommer e Nicola Pisani e Girodibanda, progetto del trombettista salentino Cesare Dell’Anna arricchito dalle voci di Antonio Castrignanò, Irene Lungo, Claudio “Cavallo” Giagnotti, Rachele Andrioli, Pino Ingrosso e Talla, saranno i protagonisti della giornata finale del Talos Festival di Ruvo di PugliaDomenica 8 settembre si parte però dalle 9:30 nella Pinacoteca d’arte contemporanea con l’ultimo appuntamento della coreografia “Adagio En plein air“. Alle 11 l’incontro “Puglia terra di banda: una rete di festival per rilanciare il patrimonio della banda“. Da alcuni anni, infatti, il Talos Festival, organizzato dall’Amministrazione comunale con il sostegno della Regione Puglia e di altri partner pubblici e privati, con la direzione artistica di Pino e Livio Minafra e il progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir, propone, nella lunga giornata conclusiva, un incontro sulla grande tradizione musicale tipica del Sud Italia, che ha prodotto un suono originale e unico al mondo, che è da sempre al centro del suo programma che, appunto, parte dalla banda, s’inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea e di comunità.

Dopo l’incontro del 2018, per la prima volta, è nata l’idea di mettere insieme Amministrazioni locali, Conservatori e Festival che, in vari modi, sono attenti al fenomeno, alla sua conservazione ma soprattutto alla sua innovazione. Quello della banda è, infatti, un patrimonio di assoluta unicità – apprezzato da grandi musicisti e compositori come Pietro Mascagni, Riccardo Muti, il Premio Oscar Nicola Piovani, David Byrne, fondatore dello storico gruppo Talkin’ Heads – che oggi va custodito e protetto gelosamente e soprattutto promosso e rilanciato perché rappresenta una tipicità unica del nostro territorio regionale. I sindaci Davide Carlucci (Acquaviva delle Fonti), Pasquale Loiacono (Conversano), Pasquale Chieco (Ruvo di Puglia), Giuseppe Taurino (Trepuzzi), i direttori dei conservatori di musica Giuseppe Spedicati (Tito Schipa di Lecce) e Gianpaolo Schiavo (Niccolò Piccinni di Bari), i direttori artistici Daniele Trevisi (Cuore di Banda), Gioacchino Palma (Bande a Sud) e Pino Minafra (Talos Festival) incontreranno, dopo l’introduzione di Monica Filograno (assessora alla cultura del Comune di Ruvo di Puglia), Aldo Patruno (Direttore del Dipartimento turismo, economia della cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia) per discutere di una prima idea di protocollo d’intesa con alcuni punti chiave da sottoporre proprio all’ente regionale pugliese, che in questi anni si è mosso con grande attenzione nei confronti dei festival e delle istituzioni musicali, e che appare ad oggi ottimo interlocutore per un percorso che chiede da tempo di essere condotto.

Dalle 18 (ingresso libero9, in Pinacoteca, atteso appuntamento con Virgilio Sieni, protagonista indiscusso della scena contemporanea internazionale, che lavora per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d’arte e musei internazionali, nominato Chevalier de l’ordres des arts et de lettres dal Ministro della cultura francese, che proporrà lo spettacolo  “Di fronte agli occhi degli altri” accompagnato dalla musica del chitarrista Roberto Cecchetto. Virgilio Sieni si forma in discipline artistiche e architettura dedicandosi parallelamente a ricerche sui linguaggi del corpo e della danza. Approfondisce tecniche di danza moderna, classica, release con Traut Streiff Faggioni, Antonietta Daviso, Katie Duck. Nel 1983, dopo quattro anni di studio sul senso dell’improvvisazione tra Amsterdam, Tokyo e New York, fonda la compagnia Parco Butterfly e nel 1992 la Compagnia Virgilio Sieni, affermandosi come uno dei protagonisti della scena internazionale. Dal 2003 dirige Cango Cantieri Goldonetta Firenze, il Centro Nazionale di produzione per la danza nato per sviluppare ospitalità, residenze, spettacoli e progetti di trasmissione fondati sulla natura dei territori. Nel 2007 fonda l’Accademia sull’arte del gesto, contesto innovativo di formazione rivolto a professionisti e cittadini sull’idea di comunità del gesto e sensibilità dei luoghi. Dal 2013 al 2016 è direttore della Biennale di Venezia-Settore Danza.

A seguire “Or che Strana“, concerto finale studenti della master class di Musica d’insieme a cura di Günther “Baby” Sommer e Nicola Pisani.

Dalle 20:30 (ingresso 8 euro), in Piazzetta Le Monache, la chiusura sarà affidata al progetto Girodibanda del trombettista salentino Cesare Dell’Anna arricchito dalle voci di Antonio CastrignanòIrene LungoClaudio “Cavallo” GiagnottiRachele AndrioliPino Ingrosso e Talla. Con GirodiBanda, Dell’Anna realizza il sogno di riunire sullo stesso palco il folk delle balere e degli altoparlanti dei venditori ambulanti, la pizzica e la tradizione del canto dei nostri nonni, le sonorità del Balcani che risuonavano dalle emittenti albanesi nelle radio dei nostri padri mentre andavano a lavoro in fabbrica, i campi rom e le feste gipsy, gli africani e le loro feste etniche, il jazz e gli studi del conservatorio. Il tutto fortemente influenzato da grossi spunti improvvisativi e arrangiamenti per organico bandistico. La formazione di oltre 30 artisti viene completata dalla presenza di giocolieri e artisti di strada che rendono unica, colorata e stravagante la parata itinerante e l’intero show. In scaletta, tra gli altri, i brani di Guerra (11/8 Records), ultimo lavoro discografico tra elaborazioni di marce sinfoniche, brani in italiano, francese, dialetto. GirodiBanda è la banda che si rinnova e, mantenendo vivo il suo ricordo melodico ed emozionale, si lascia contaminare dal mare e dalla Terra, dalle culture e dagli stile. GirodiBanda è una esperienza musicale unica che evidenzia la passione per il mondo delle bande, l’umiltà e la riverenza per il mondo classico, il rischio nella sperimentazione, il vissuto culturale e musicale della gente del Sud, di tutti i Sud del mondo.

1 COMMENTO

  1. state riuscendo nel Vs. intento di laici spregiudicati, svuotando le chiese e riempiendo le piazze. Un giorno ve ne pentirete; vi stanno sfuggendo le redini dalle mani; attenzione particolarmente chi ha figli adolescenti; state costruendo una società ruvese vuota, superficiale, senza ideali, teorica, piena di illusioni, desiderosa delle ” forti emozioni ” che condurranno chissà dove, ma non certamente a risultati pratici, realizzativi; in una sola parola una società “VUOTA”. Il paese è invivibile, sconnesso, sporco, incivile, irrispettoso delle norme più elementari di civiltà, di igiene, ormai nessuno ci controlla, stiamo allo stato brado peggio degli animali, PECCATO un paese gestito da qualcuno inaspettatamente fuori delle norme più semplici.!………

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