PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E CITTÀ DELL’OLIO PER LA PROMOZIONE DELL’EVO

Sottoscritto ieri a Noci il Protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e Associazione Nazionale Città dell’Olio (sodalizio di cui fa parte anche Ruvo di Puglia) “Per la promozione e la valorizzazione dei territori e della cultura dell’extra vergine di oliva della Regione Puglia”.

Con questa firma la Regione Puglia riconosce di fatto all’Associazione Nazionale Città dell’Olio il ruolo di interlocutore e partner nei luoghi istituzionali in cui si discutono le politiche olivicole regionali.

Tra i molti punti contenuti nel documento anche l’impegno per la definizione di un Piano Regionale Olivicolo per il miglioramento della competitività delle imprese di settore, azioni di tutela e promozione della qualità dell’olio extra vergine d’oliva attraverso il “Turismo dell’Olio e la partecipazione a fiere di settore nazionali e internazionali, progetti per il recupero degli oliveti abbandonati anche attraverso forme di agricoltura sociale, attività di formazione per ristoranti, imprese e consumatori.

Il protocollo è stato firmato dall’Assessore Regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia, dal Presidente dell’Associazione Michele Sonnessa e dal coordinatore della Città dell’Olio Vanni Sansonetti alla presenza del Consigliere Regionale Francesco Paolicelli Presidente della IV Commissione del Consiglio Regionale della Puglia (Sviluppo Economico).

All’atto della sottoscrizione erano presenti Sindaci e Assessori delle città aderenti all’associazione. Il Comune di Ruvo di Puglia era rappresentato dall’Assessora al Lavoro e alle Attività Produttive Luciana Di Bisceglie.
“Questo protocollo– ha detto l’Assessora– rappresenta una tappa importante per lo sviluppo del comparto olivicolo nella nostra regione.
È tempo di mettere in campo nuovi strumenti di promozione e valorizzazione delle nostre produzioni tipiche a cominciare proprio dall’extra vergine di oliva; questo documento indica la strada da percorrere e può aiutarci a costruire sinergie qualificate soprattutto con gli operatori turistici. Sarà importante inquadrare gli interventi all’interno di un sistema complesso in cui ogni parte giochi un ruolo attivo, dagli uliveti ai frantoi, dalla ristorazione al turismo del cibo e del paesaggio.”

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