Home Formazione Progetto Martina: l’impegno del Tedone nella prevenzione dei tumori

Progetto Martina: l’impegno del Tedone nella prevenzione dei tumori

1986

Martina Arresta e Silvia Giangaspero (classe IV sez. C) con il supporto della Prof.ssa Caldarola Rossana presentano il “Progetto Martina” a cui partecipano gli alunni del Liceo Scientifico e Linguistico “O. Tedone”.

Ancora un’occasione per stimolare in noi alunni lo sviluppo di un atteggiamento critico, responsabile e coscienzioso nei confronti della vita, nell’irrinunciabile compito cui la scuola non può abdicare, ovvero quello – di galileiana memoria – di favorire in noi la continua “inquietudine” della mente: al Liceo Scientifico e Linguistico “O. Tedone”, dopo altri significativi eventi, è approdato anche il “Progetto Martina”, il cui raggio d’azione è nazionale, volto ad informare noi studenti delle scuole superiori sulle metodologie di lotta ai tumori.

Alla sua origine c’è l’accorata e insistente richiesta della giovane donna, da cui il progetto prende il nome, ad informare ed educare i giovani ad avere maggiore cura della propria salute.

Di qui l’impegno di tale progetto, che ormai dura dall’anno scolastico 1999/2000, volto a vincere la lotta contro i tumori proprio tramite la cultura. Solo questa, infatti, consente ad ogni uomo di sconfiggere ogni forma di pregiudizio e di fare scelte consapevoli in ogni ambito della sua esistenza e quindi anche tali da aiutarlo a ridurre il rischio di contrarre il tumore o, quanto meno, di diagnosticarne precocemente la presenza. In questa direzione va la lotta contro il silenzio condotta, con le loro lezioni, dai medici volontari dell’associazione “Lions Club International”, l’organizzazione di Clubs di assistenza più grande al mondo, impegnata dal 1917 nel soddisfare la comunità e servire i bisogni umanitari.

Il Liceo “O. Tedone”, in collaborazione con l’ente locale “Lions Club Ruvo di Puglia Thalos”, ha, quindi, avuto l’onore di accogliere, lo scorso 10 febbraio, i Dott. Luciano Di Terlizzi, Onofrio Caputi Iambrenghi, Mariangela Di Vittorio e Donatella Carpignano. Gli esperti intervenuti, grazie alle loro presentazioni esaustive – necessarie a garantire, ad un uditorio non  specializzato nel settore come il nostro, un solido approccio conoscitivo al problema – e con supporto di slides nonché valendosi della collaborazione degli stessi alunni, hanno posto l’accento non solo sull’importanza e l’efficacia degli sviluppi medici della terapia del tumore, ma soprattutto sul fatto che “il male del secolo” – tale era la sua denominazione già nel secolo scorso – può essere evitato attraverso la prevenzione primaria e una diagnosi tempestiva. Ognuno dei medici, infatti, ha dimostrato l’infondatezza dell’idea di ineluttabilità del tumore: è indispensabile che ognuno si impegni a modificare il proprio destino e ciò è possibile assumendo nella realtà quotidiana stili di vita corretti e sottoponendosi periodicamente alle vaccinazioni per prevenire l’attacco da parte dei virus, spesso all’origine di questa grave malattia. Infatti nel 70/80% dei casi i tumori sono causati da fattori ambientali o da errati stili di vita, di cui il 40% modificabili, come il fumo, il consumo di alcool, la scarsa attività fisica, il basso consumo di frutta e verdura.

E’ grazie a piccoli ma indispensabili accorgimenti che si può giungere a controllare e a sconfiggere questa malattia, ma per far ciò è irrinunciabile la corretta divulgazione di informazioni, che non può non nascere dalla scuola, culla della cultura. E’, infatti, grazie a questo progetto che qualche anno fa una ragazza del nostro liceo ha potuto autodiagnosticarsi il tumore alla mammella, riconoscendo i sintomi tra quelli descritti dai medici e potendo, quindi, essere curata in tempo, in uno stadio non avanzato della malattia.

Dunque l’invito mosso è a non persistere in atteggiamenti di negazione del problema, ma a prendere in mano la propria vita, ad essere padroni del nostro destino, realizzando quotidianamente l’insegnamento dei classici per cui homo faber fortunae suae.

Arresta Martina, Giangaspero Silvia (classe IV sez. C) con il supporto della Prof.ssa Caldarola Rossana

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