Prima uscita pubblica per l’Assessora alla Cultura Monica Filograno all’insegna dell’ Imperfetta Bellezza
E’ nel nome dell’autentica Bellezza, quella dalle molte declinazioni, quella che abbraccia anche l’imperfezione la prima uscita pubblica dell’Assessora alla Cultura Monica Filograno.
Ha partecipato al Vernissage della Collettiva di Arte Contemporanea “In – Perfectione”, svoltosi venerdì 8 luglio 2016, nell’ ex Convento dei Domenicani a Ruvo di Puglia, subito dopo il primo Consiglio Comunale dell’Amministrazione Pasquale Chieco : “Durato troppo a lungo!” ha scherzosamente chiosato l’Assessora.
Nel suo breve e incisivo discorso, Monica Filograno, dopo aver ringraziato per l’invito, ha detto che per celebrare noi stessi e Ruvo di Puglia “bisogna partire da quello che c’è, dalla bellezza che abbiamo e su quella puntare”.
D’altronde, l’Assessora alla Cultura è sensibile al tema del Bello, della Bellezza che va oltre canoni stereotipati, che siano fisici o spirituali se, all’indomani della nomina a sedere su uno degli scanni della Giunta Ninni Chieco, sulla sua pagina Facebook ha riportato, tra gli altri, un pensiero della brillante filosofa, giurista di religione ebraica Etty Hillesum, scomparsa tragicamente ad Auschwitz:
“Inizia oggi per me una nuova esperienza come Assessora alla Cultura e Istruzione nella giunta comunale di Ruvo di Puglia accanto al Sindaco appena eletto Pasquale Chieco e con un gruppo di persone con le quali sarò felice di collaborare. L’atmosfera è buona, i segnali incoraggianti, la sfida avvincente, ma certamente non facile. Non basterà essere bravi e impegnarsi al massimo, bisognerà essere audaci. Le piccole comunità sono straordinari laboratori di sperimentazione politica e di innovazione creativa in cui andare alla ricerca di soluzioni fuori dagli schemi tradizionali. Questo nostro tempo chiede a tutti un cambio di prospettiva, invita ad esercitare un pensiero laterale, a immaginare il “potere” come possibilità, come “poter fare” insieme agli altri, come poter “far fare” agli altri, alle persone tutte, che sono il centro e il fine di ogni azione comunitaria e mai invece uno strumento. La cultura è la condizione ideale per esercitare questa aspirazione, per spingere più in là i limiti, i condizionamenti, i vincoli e trasformarli in libertà.
Mi tornano, come altre volte, le parole di Etty Hillesum “Ogni volta che mi dimostrai pronta ad accettarle, le sfide si trasformarono in bellezza”. E ragionare di bellezza, lavorare per difenderla e per moltiplicarla, è un atto tutto politico.”
Assessora Filograno, le auguriamo un buon lavoro all’insegna dell’autentica e poliedrica Bellezza.