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Preziosi costumi d’epoca in mostra in Pinacoteca

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L’austera Pinacoteca Comunale di Ruvo di Puglia, già convento dei Domenicani, ha accolto la policroma mostra “Costumi e tastiere dal XVII al XX secolo”, inaugurata venerdì scorso, quattro giorni dopo rispetto alla data fissata, per ragioni logistiche.

La mostra, a cura della restauratrice Maria Stragapede dell’associazione culturale “Trame”  in collaborazione con “Cembali Ciocca” di François Ciocca, si è inserita nell’ottava edizione del festival internazionale clavicembalistico “Wanda Landowska” diretto dalla Maestra Margherita Porfido, dando vita a un sodalizio artistico e di alto artigianato. Tra l’altro, anche quest’anno ospite degli eventi paralleli della sezione clavicembalistica  il Maestro liutaio Bruno Di Pilato, restauratore e costruttore di strumenti ad arco.

Il festival si è concluso ieri con il concerto finale e la premiazione dei partecipanti, provenienti da Italia, altri Paesi europei ed extraeuropei: ma dal 12 al 14 aprile, nelle stanze dove sono conservate le opere di Domenico Cantatore, Michele Chieco, Mauro Grumo e altri Maestri, si è tessuto un meraviglioso dialogo tra i capolavori policromi ed eleganti  di Ciocca, copie perfette di esemplari risalenti al Seicento e secoli successivi, e i velluti, le trine, i fili d’argento e d’oro, i ricami sontuosi degli abiti d’epoca, per la maggior parte originali, di pregevole manifattura e appartenenti a collezioni pubbliche e private;, altri accurate copie realizzate da allievi delle scuole di design. Abiti che continueranno a essere esposti sino a giovedì 18 aprile.

Un sodalizio, scrivevamo prima, quello tra il “Landowska”, l’associazione “Trame”,  Ciocca e Di Pilato che  amplifica il concetto di “cultura”, legandolo anche alla sfera economica. Il festival, infatti, è un attrattore di musicisti e amanti della musica provenienti da ogni parte del mondo, accolti anche dagli operatori della Pro Loco che li conducono alla scoperta delle bellezze storico-architettoniche della città. Non solo: l’arte di Stragapede, di Ciocca e di Di Pilato sono espressione di alto artigianato, del Made in Italy amato dal mondo, espressione autentica di un territorio, capace di generare lavoro col recupero e la valorizzazione di antichi mestieri e delle proprie radici.

La mostra «focalizza un periodo storico molto ristretto che va dai primi del XIX secolo alla metà del XX secolo»: lo scopo è quello di evidenziare le affinità tra la figura di Wanda Landowska, la clavicembalista polacca cui è dedicato il festival e che nei primi del Novecento ridiede vigore allo studio dello strumento, e «i percorsi storico-culturali della moda locale». Gli abiti, tra cui una divisa militare della famiglia Jatta, provengono dal Museo Diocesano di Bisceglie; dalla Fondazione “Ettore Pomarici Santomasi” di Gravina; dal Museo Civico di Foggia, da Artistico Musicale Margherita di Bari; dalla famiglia Petrone Spagnoletti di Molfetta e da Angela Tommasicchio di Bari.

Una pianeta a stola in raso nero e filato metallico dorato su camice in lino bianco, adornato con pizzo a fuselli, manifattura italiana del XX secolo appartenente alla famiglia Spada di Ruvo di Puglia dialoga, orante, con il “Crocifisso” di Domenico Cantatore. Vicino, il fulgido gallo del Maestro si integrava con i colori del dipinto che adorna il virginale inglese di Ciocca.

Accanto a un abito nero, dai ricami policromi, degli anni Venti del Novecento, vi era un clavicembalo bianco che omaggia Piet Mondrian. Un percorso dove arti figurative – e la moda lo è – si integravano con la musica.

Gli abiti sono stati restaurati da Stragapede, specializzata in conservazione e restauro di manufatti tessili, formatasi nell’Opificio  delle Pietre Dure, a Firenze. Titolare della “Tiraz Conservazione e Restauro” a Ruvo di Puglia, ha fondato l’associazione “Trame” il cui obiettivo è «lo studio, il recupero della memoria storica locale; la conservazione, la valorizzazione, esposizione e fruizione dei manufatti e opere d’arte e la promozione dei talenti locali». Ha collaborato anche con la Fondazione “Angelo Cesareo” nella mostra dedicata ai comics “Spider-Man e Dylan Dog non fanno più…paura”.

La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile sino a giovedì 18 aprile dalle 10 alle 13.00 e dalle 18.00 alle 20.00.

(Foto © Ruvesi.it)

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