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PRESSO L’ITET, LA TESTIMONIANZA DI ROSAMARIA SCORESE

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“Non c’è gioia sfrenata in me, ma la pace che mi dà la Tua presenza nascosta, Dio e Signore dell’universo. Ti sento nel vento fresco che viene a rinfrancare il mio corpo. Ti sento nell’aria pura che arriva nei miei polmoni e mi dà vita. Ti colgo nella semplicità dell’erba, dei fiori che si piegano davanti a Te, l’Onnipotente. Ti lodo, ti adoro e Ti ringrazio per tutte le attenzioni che hai per me…” – Santa Scorese


Sabato 30 novembre, alle ore 10:00, presso L’I.T.E.T. “P.A.M. Tannoia” di Ruvo di Puglia si terrà un dibattito in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne.

Modererà l’incontro la Prof.ssa Emilia Papapicco.

Interverranno la Prof.ssa Rosamaria Scorese, sorella di Santa Scorese, vittima di femminicidio, l’Avvocata Anna Cutrone, la Dott.ssa Celeste Petrelli, Psicologa Psicoterapeuta Centro Antiviolenza RiscoprirSi, la Prof.ssa Monica Filograno, Assessora alla Cutura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Ruvo di Puglia e la Dott.ssa Domenica Montaruli, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Ruvo di Puglia.

Saluteranno il Dirigente Scolastico Prof.ssa Nunzia Tarantini e il Sindaco di Ruvo di Puglia, Avv. Pasquale Chieco.

Nel corso della conferenza sarà proiettata una clip del docufilm del regista Alessandro Piva, “Santa Subito“, vincitore del Premio del pubblico alla Festa del Cinema di Roma.

Si tratta di una storia emozionante e travolgente che risale a trent’anni fa, precisamente alla fine degli anni ’80, ma che si dimostra un vero e proprio pugno allo stomaco e quanto mai attuale.

Una narrazione attenta della storia di Santa Scorese, la studentessa di Bari assassinata all’età di ventitré anni da uno psicopatico dopo un lungo periodo di persecuzioni e minacce.

Santa avrebbe voluto farsi suora e ogni giorno, in lei si alternava  la sofferenza per la persecuzione che subiva e la serenità nell’amare Dio attraverso il suo prossimo.

Una vita piena di sogni interrotta bruscamente la sera del 16 marzo 1991, ma che continua a vivere grazie alle parole del suo diario, alla testimonianza di sua sorella e al film di Alessandro Piva.

  “Dedicato a chi deve sopravvivere”.

 

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