Presentato il progetto A.GAP.E per la cura dei disturbi da gioco d’azzardo patologico

Si è tenuta questa mattina nel Palazzo della Presidenza della Regione Puglia la Conferenza Stampa di presentazione del progetto A.GAP.E, sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD.

Alla presenza dei giornalisti e dei tanti partner di progetto, Gianpietro Losapio, Presidente della Cooperativa Sociale Comunità Oasi2 San FrancescoEttore Attolini, Direttore Area Innovazione di Sistema e Qualità di A.Re.S.S. Puglia e Maurizio Fiasco, Presidente ALEA – Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, hanno illustrato come il progetto intenda, nell’arco

di 30 mesi, mettere a sistema, nelle province di Barletta-Andria-Trani e Bari,

un modello di presa in carico integrata delle persone affette da Dipendenze da gioco d’azzardo. Si costituirà un’unità mobile d’intervento per attività di prevenzione e contrasto del rischio di nuove dipendenze nei luoghi sensibili e di engagement dei giocatori problematici e patologici. Presso i servizi territoriali dei comuni coinvolti verranno attivate 10 “antenne di ascolto” che segnaleranno le persone e i nuclei familiari che presentano problematiche legate al gioco d’azzardo. L’équipe multidisciplinare di A.GAP.E ne garantirà la presa in carico integrata sociosanitaria, strutturata in un programma terapeutico intensivo (un weekend ogni due settimane per max 6 mesi) che prevede un piano psico-educativo strutturato, flessibile, di incontri con la finalità di intervenire sulle distorsioni cognitive e a contenere i comportamenti compulsivi; attività di psicoterapia individuale e di gruppo e interventi di consulenza familiare, a durata variabile, per la gestione dei conflitti. Per l’accoglienza degli utenti verrà appositamente ristrutturato e predisposto uno degli edifici all’interno della struttura della Comunità Casa Don Tonino Bello.

«AReSS, attraverso il Progetto A.gap.e, al quale si onora di partecipare vista l’elevata qualità del partenariato, – ha dichiarato il dottor Ettore Attolini, Direttore Area Innovazione e Qualità dell’A.Re.S.S. Puglia  rafforza il suo impegno nelle proprie azioni di supporto alle politiche sociali e sanitarie, e si concede un’ulteriore occasione per la costruzione di modelli innovativi per l’integrazione tra universo sanitario e universo sociale. A.gap.e ci porta nuovamente al centro dei problemi della nostra attualità, come il caso delle dipendenze patologiche da gioco d’azzardo: un fenomeno in forte espansione e che vede lo Stato coinvolto in un ruolo binario, come “gestore” e come “dissuasore”, anche per i profitti che la criminalità organizzata ne ricava.La Comunità pugliese potrà dotarsi, grazie ad A.gap.e, di nuovi strumenti di presa in carico e trattamento, che riaffermano, per altro, la centralità e l’efficacia della sinergia pubblico e Terzo Settore».

«In Puglia nel 2022 il gioco d’azzardo ha raggiunto un volume di 9 miliardi di euro. – spiega Gianpietro Losapiopresidente della Cooperativa Sociale Comunità Oasi2. Questo significa che la crisi economica e i diversi tentativi di normare il mondo dell’azzardo non hanno arginato il fenomeno. Anzi, secondo le ultime stime, si è verificato un incremento del gioco online che è corrisposto ad un abbassamento dell’età media dei giocatori all’aumento del numero di persone con un rapporto problematico e di dipendenza con il gioco. Le conseguenze investono tutti gli ambiti della vita quotidiana, con implicazioni a livello economico, sociale, affettivo. Parliamo di una clientela eterogena per sesso, età e formazione. I danni causati dai Disturbi da Gioco non sono da sottovalutare, soprattutto quando si presentano in situazioni di politossicodipendenza, con ripercussioni sul sistema familiare, sull’ambiente di lavoro, sulla salute e sulle relazioni sociali.

La forza e l’innovatività del progetto A.GAP.E, unico progetto finanziato in Puglia per la linea di intervento sulle nuove dipendenze da Fondazione Con il Sud, risiede proprio nella creazione di una rete tra pubblico e privato per l’attivazione di una serie di servizi che agiscono su diversi livelli: interventi di prevenzione efficaci attraverso seminari nelle scuole, mappatura dell’offerta del gioco d’azzardo, formazione di “antenne d’ascolto” per intercettare casi, costituzione di un’unità mobile per la presa in carico e allestimento di una struttura adeguata al percorso terapeutico presso la Comunità CASA Don Tonino Bello. Un modello innovativo nel panorama Pugliese».

Il progetto è sostenuto da numerosi e prestigiosi partner come ALEA – Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio, ARESS – Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale, ASL BARI e ASL BAT – Dipartimento Dipendenze Patologiche, Associazione Casa Don Tonino Bello, Ambito territoriale di Barletta, di Corato – Ruvo – Terlizzi, di Molfetta – Giovinazzo e di Trani – Bisceglie, Consorzio Mestieri Puglia scs e Cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà.

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