LA PREMIAZIONE DEL CONCORSO "MIGLIOR PRESEPE": VINCITORI E MENZIONI SPECIALI – Ruvesi.it

I ruvesi amano il presepe e si può esser certi che, in molte case, la rappresentazione della Natività adornerà gli spazi fino al 3 febbraio, giorno dedicato al patrono di Ruvo, S. Biagio. Una data importante anche perché il giorno prima si festeggia la Candelora, che rievoca la presentazione del piccolo Gesù al Tempio.

E mercoledì 6 gennaio 2016, nella cornice della Chiesa del Purgatorio, sono stati premiati i migliori presepi per ogni categoria (privati, scuole, parrocchie).

Innovativi, tradizionali, ecologici, tematici… ognuno ha voluto rievocare la Notte di duemila anni fa con la propria sensibilità e abilità.

Ognuno ha voluto reinterpretare una tradizione secolare che la Pro Loco di Ruvo fa bene a valorizzare e promuovere attraverso un appuntamento che si rinnova sempre, con successo.

Di seguito, indichiamo i vincitori e coloro cui sono andati speciali riconoscimenti, con le relative motivazioni stilate dalla giuria di esperti.

Alla prossima edizione del Concorso “Miglior Presepe”!

GIUDIZIO CONCORSO PRESEPI 2015

CATEGORIA FAMIGLIE

Primo Premio – Assunta Lafasciano 

«La memoria familiare rivissuta attraverso i dettagli e le piccole cose, le mani che impastano cibo per l’anima e per il corpo, posandoli su una tavola di legno grezza che conserva tutti i segni del tempo. Materiali poveri, recuperati, assemblati con pazienza e dedizione. La cura e l’attenzione per i particolari rendono questo presepe il più originale fra tutti».

Secondo Premio – Giuseppe Montaruli 

«Un’opera presepiale risultato di un competente lavoro artigianale, realizzato con molta ingegnosità. Impossibile non menzionare i vari effetti speciali, presenti nell’opera, che le donano un effetto di grande spettacolarità. È senz’altro importante ricordare la rappresentazione dell’antico tempio greco, ben sincronizzato con il resto del presepe, caratterizzato dalla presenza di personaggi in movimento ed elementi idrici. La scelta dell’assemblaggio artigianale e di materiali ricercati propone una sensazione di vita reale, riprodotta rigorosamente in scala, coronata da una corretta illuminazione che, nell’insieme, rende piacevole non solo la visione ma anche il raccoglimento in preghiera davanti allo stesso».

Terzo Premio – Vincenzo Lorusso

«Per l’elegante armonia del paesaggio e per la grandezza del presepe, per l’uso degli elementi e la costruzione nei minimi dettagli delle strutture che lo abitano. Un presepe classico, impregnato di poesia, che attraverso l’uso di espedienti scenografici stimola e scalda il cuore»

Menzione speciale – Cleto Di Terlizzi

«La passione per il proprio mestiere e per la propria terra, il lavoro e gli attrezzi storici di una vita dedicata all’acqua. Un clima caldo, accogliente, il calore di una famiglia e di più generazioni attorno alla Natività».

Menzione speciale – Nico Stasi

«Una menzione particolare merita “Rosso Presepe”, l’opera realizzata da Nico Stasi. L’autore ha scelto di rappresentare questo momento di rinnovamento e speranza attraverso un caratteristico simbolo natalizio, la stella di Natale il cui colore, rosso intenso, è emblema di purezza e segno di amore verso gli altri e di fiducia illimitata. Caratteristica è la presenza di piccole zollette che fuoriescono dalle stelle di Natale, sulle quali sono stati posizionati in modo ordinato personaggi in creta. L’intero assemblaggio dona la sensazione di ritrovarsi in un vero e proprio paesaggio sovrastato da un imponente cielo stellato, dal forte impatto scenografico che affascina il visitatore».

Menzione speciale – Michelangelo Cantatore 

«Una menzione particolare va al presepe realizzato da Michelangelo Cantatore, curato nei particolari e realizzato artigianalmente con legno, pietrisco, e piccoli arbusti sempreverdi. L’opera contestualizzata all’interno di un boschetto si apre verso la Natività, rappresentata all’interno di un vecchio torchio la cui struttura richiama la forma di un anfiteatro adeguatamente illuminato. L’autore ha posto grande attenzione alle proporzioni, distribuendo abilmente i personaggi e rispettando le classiche tecniche di messa in scena adoperate da sempre all’interno dei teatri».

CATEGORIA PARROCCHIE

1° Premio – Chiesa del Carmine

«Il presepe realizzato dalla parrocchia del Carmine rappresenta la Natività in una suggestiva ambientazione che evoca quella di un piccolo borgo antico, nel quale è riproposta in miniatura la stessa Chiesa.

L’attenzione dei materiali, dei dettagli e la ricostruzione delle scene incide nella memoria momenti edificanti. L’opera si disloca su vari piani, tutti ben collegati con peculiari richiami alla tradizione meridionale italiana, riproducendo sia la tipica vegetazione  nostrana che i mestieri della nostra terra.

Il tutto è arricchito da numerose sagome di mani che spuntano dal suolo, protese al cielo, simbolo di richiamo alla pace in tutto il mondo.

Originalità e passione sono le caratteristiche fondamentali di questa opera presepiale che affascina l’osservatore ed esprime con semplicità e intensità il grande mistero della Incarnazione».

2° premio – Chiesa S.S. Medici 

«Il presepe realizzato dalla parrocchia dei S. Medici, molto tradizionale, si attiene univocamente ai passi biblici con una particolare evocazione ai tempi passati della cultura contadina. 

Dal presepe traspare l’invito alla contemplazione quale vettore privilegiato dell’abbraccio della fede cristiana. Tutti gli elementi dialogano armoniosamente tra loro donando all’opera un brio ed una freschezza che coinvolge l’osservatore in un’atmosfera di gioia e serenità, fondamentale nella rappresentazione della Natività»

3° premio – Chiesa San Domenico

«Un presepe all’insegna della tradizione e della religiosità. Importante il significato dell’acqua che ricalca la purezza e l’importanza di Cristo».

Sono state consegnate targhe – premio agli innovativi Giovani della Parrocchia di S. Michele Arcangelo «vittoriosi nel trasmettere la tradizione dei padri, per aver realizzato una nuova edizione del suggestivo e storico “Presepe di Sant’Angelo”» – le cui statue, a grandezza naturale, risalgono al XVIII secolo.

Targa – premio meritatissima consegnata a Salvatore Di Domenico «colui che rinnova ogni anno nella Cattedrale di Ruvo di Puglia la poesia e l’atmosfera incantevole del tradizionale Presepe Napoletano.

Premiati, con una targa, anche i piccoli della Scuola dell’Infanzia “F. Rubini”, 2° Circolo Didattico “S. Giovanni Bosco” «per l’originalità e la semplicità del materiale utilizzato, trasformando l’elemento cartaceo in grandi emozioni».

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