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POSTEGGI PER I DIVERSAMENTE ABILI: LA DISCUSSIONE IN CONSIGLIO

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Nel corso del Consiglio Comunale tenutosi Lunedì 25 novembre, il settimo punto all’ordine del giorno, presentato dai consiglieri comunali Damiano Binetti e Piero Paparella, con noto protocollo n. 24404, ha avuto ad oggetto “Sottoscrizione nuovo protocollo contenente le modifiche/integrazioni alla disciplina sul funzionamento del traffico delle aree di sosta veicolare a pagamento. Indirizzo politico amministrativo – ordine del giorno”.

Ad intervenire per primo è stato il consigliere d’opposizione, Pietro Paparella, il quale ha ricalcato che la mozione in oggetto è già stata presentata, dai cinque consiglieri d’opposizione, nel gennaio del 2019, allorché fu chiesta l’esenzione del pagamento del ticket per il parcheggio sulle strisce blu per tutti quei veicoli a servizio delle persone con capacità di deambulazione ridotta e detentori dello speciale contrassegno di cui all’art. 381 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada. Tale mozione trovò il voto contrario da parte del Consiglio e, tuttavia, anche a seguito di iniziative da parte dei cittadini, si addivenne alla sottoscrizione di un protocollo, da parte del direttore dell’area 7 e del referente che gestisce il servizio, che, modificando il contratto sottoscritto nel novembre del 2018, stabiliva al punto A che ad usufruire della sosta gratuita sulle strisce blu fossero i disabili conducenti automuniti in possesso di titolo di proprietà del veicolo e relativa patente di guida. Tale Protocollo, allo stato, ha valenza sino al mese di dicembre del 2019.

Il consigliere Paparella ha proseguito, poi, asserendo di ritenere necessaria una nuovo pronuncia del Consiglio in merito a detta tematiche anche a seguito dell’emanazione di una sentenza da parte dei Giudici della Suprema Corte di Cassazione (Cass. N.24936/2019), con la quale è stato affermata la necessità di estendere il diritto a tutti i disabili possessori dello speciale contrassegno di cui all’art.381 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu allorquando i posteggi loro dedicati siano già occupati. In caso contrario, si incorrerebbe in una ipotesi di condotta discriminatoria indiretta.

A seguito di ciò, è intervenuta la Consigliera di maggioranza, Lia Caldarola,  la quale ha affermato che la sentenza de quo parte dal presupposto che i posti per disabili sono insufficienti. Tale situazione non si verifica nel nostro paese atteso che gli anzidetti posteggi risultano essere in numero superiore rispetto a quelli previsti dalla legge. Inoltre, prosegue la Consigliera, occorre precisare a che distanza deve trovarsi il posto disabili già occupato rispetto a quello libero per consentire il parcheggio sulle strisce blu.

Ha preso la parola anche il consigliere di maggioranza Rino Basile il quale ha evidenziato che lo speciale contrassegno di cui all’art. 381 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada, è rilasciato da una commissione che valuta il certificato d’invalidità di una commissione medica in virtù o della L. 104/1992 o di quella di accompagnamento (L.18/1980).

Secondo il consigliere Basile è necessario che il beneficio in parola sia concesso solo alla seconda tipologia di disabili, ovvero a quelli che, in virtù della gravità della situazione in cui versano, necessitano di un accompagnamento costante e che sono in minoranza rispetto a coloro che sono in possesso del contrassegno.

A ciò ha risposto il consigliere Pietro Paparella il quale ha ribadito che non spetta di certo al Consiglio scegliere quale categoria di disabili ha diritto al beneficio de quo e che tutti, indistintamente, avendo il contrassegno di cui  all’art. 381 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada, dovrebbero aver diritto a parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu. Sarebbe una vera e propria discriminazione, ha ribadito Paparella, operare un distinguo in base al possesso o meno della patente di guida e del veicolo.

È intervenuto anche il Consigliere d’opposizione, Orazio Saulle, il quale ha riconosciuto che nel nostro paese il numero di persone in possesso del contrassegno di cui  all’art. 381 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada è nettamente superiore rispetto al numero dei parcheggi riservati ai disabili. La soluzione prospettata da Saulle è, pertanto, quella di pareggiare tale numero piuttosto che concedere alle persone con disabilità di parcheggiare sulle strisce blu, atteso che quest’ultima soluzione, a prescindere della gratuita, non sempre risulterebbe comoda per le persone i disabili oltre che non sicura per la discesa degli stessi dai mezzi.

La seduta, con votazione all’unanimità, è stata anche sospesa per permettere ai consiglieri di maggioranza e opposizione di giungere ad una soluzione unanime.

Tuttavia, alla ripresa della stessa, il Consigliere Binetti ha affermato che i sottoscriventi l’ordine del giorno erano concordi  nel sottoporre lo stesso a votazione così come rappresentato senza apporre alcuna modifica.

È intervenuto, quindi, il consigliere Rino Basile il quale ha esplicitato il pensiero dell’intera maggioranza d non votare a favore dell’ordine del giorno in parola. In particolare, lo stesso ha ribadito il pensiero di operare una distinzione tra chi ha il contrassegno di cui  all’art. 381 del Regolamento di Esecuzione del Codice della Strada in virtù della L. 104/1992 e chi in forza della L. 18/1980. Effettivamente, ha riconosciuto Basile, si è data la possibilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu a coloro i quali sono automuniti e con regolare patente mentre, di contro, nessun beneficio del genere è stato previsto i disabili più gravi che hanno ottenuto il contrassegno in virtù della L. 18/1980.

Pur votando contro l’ordine del giorno in parola, la maggioranza si è riservata di riproporre quanto esplicitato dal Consigliere Basile con un ordine del giorno per il prossimo Consiglio Comunale.

La votazione, quindi, ha trovato i voti favorevoli dei Consiglieri di opposizione P. Paparella, D. Binetti, M. Rutigliani e A. Paparella.

1 COMMENTO

  1. Continuare ancora su questo scempio è da vergognarsi. Non si vota a favore di una mozione in quanto se ne riproporrà un’altra. È uno schifo degno di questi sinistri. Io mi vergogno di essere rappresentato da questi personaggi i quali, tra l’altro, si professano a favore di chi è nel bisogno, si dichiarano cattolici offendendo Dio con la solita ripetuta comunione e poi passano sul cadavere di chi ha bisogno. Vergogna all’infinito. Dimettetevi se avete pudore.

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