POPOLO DELLA FAMIGLIA: “FRA LA GENTE DI RUVO DI PUGLIA, CONTRO L’OMICIDIO DI STATO”
Dal Popolo della Famiglia, un deciso NO alla cultura della morte, eutanasia e suicidio assistito.
Sabato 20 settembre nel mercato cittadino, i militanti del “Popolo della Famiglia” hanno informato i cittadini sui rischi che l’approvazione del disegno di legge sul suicidio assistito (attualmente in discussione al Senato) comporterebbe.
Biagio Cantatore, coordinatore regionale PDF in Puglia, dichiara: “Come già successo il 12 Settembre a Foggia, il Popolo della Famiglia ha incontrato la gente comune anche per le strade di Ruvo di Puglia. Molti cittadini si sono mostrati sensibili e preoccupati dai rischi che questo Disegno di legge potrebbe comportare. Il DDL mira a creare una cinica scorciatoia alle cure, eliminando direttamente il malato. L’obiettivo principale di questa norma è quella di fare passare un nuovo modo di pensare, se non una vera e propria ideologia: rimuovere la sofferenza dalla vita togliendo la vita ai sofferenti, una follia! La persona sofferente viene infatti additata come un peso sociale, improduttivo e quindi un costo da eliminare. Liberandoci di questo peso sociale, si vorrebbe risparmiare sui fondi per la sanità e la cura delle persone, magari per destinarli a spese come gli armamenti. Il Popolo della Famiglia non ci sta! Da cattolici non possiamo tollerare una legge del genere, dato che va contro i principi della Dottrina Sociale della Chiesa, contro la dignità della persona e per essere autentici anche contro il quinto comandamento del decalogo: non uccidere! Dietro l’espressione del suicidio assistito si cela in realtà un vero e proprio omicidio perché è previsto l’intervento di un terzo che invece nel suicidio non c’è mai. Da non dimenticare come diceva Santa Madre Teresa di Calcutta: l’aborto è un grande distruttore di pace se le donne sono capaci di uccidere un bambino nel loro grembo cosa impedisce agli uomini di uccidersi? E questo vale anche per l’eutanasia: cosa impedisce ad una persona di staccare la spina ovvero somministrare un farmaco per eliminarlo dalla vita terrena? Trattasi comunque di una guerra silenziosa e legittimata dallo Stato che lo permette. Il PDF continuerà la sua battaglia per difendere la cultura della vita per il bene del nostro Paese e del suo futuro!”